Lavoratori disabili: assumerli conviene

Durante la V Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità, che si è svolta a Firenze nel mese scorso, uno dei temi più “caldi” tra i tanti affrontati è stato quello del lavoro, essenziale per l’effettiva inclusione ed affermazione delle persone con disabilità, così come per tutti. Purtroppo, i dati condivisi in quell’occasione sono tutt’altro che confortanti: in Italia, nonostante le molte misure messe in atto da decenni per favorire l’inclusione dei lavoratori disabili, l’80% delle persone con una qualche disabilità è disoccupato. Non si tratta di “inabili”, ma di persone che, nonostante la limitazione derivante dalla loro disabilità specifica, avrebbero le capacità e le competenze per poter essere attive anche in ambito lavorativo, se solo ne avessero l’opportunità.

Eppure, dicevamo, le misure per agevolare l’inserimento lavorativo dei disabili non mancano, né gli incentivi e le agevolazioni a favore delle aziende che le assumono. La legge 68/99, che istituì il collocamento mirato delle persone con disabilità, si è rivelata, per molti versi, inadeguata al mondo del lavoro attuale. Per questa ragione, nell’ambito del Jobs Act, è stata introdotta anche una significativa modifica a questa legge, attraverso il decreto legislativo n. 151 del 14 settembre 2015, entrato in vigore a partire dal 24 settembre 2016.

1. OBBLIGO DI ASSUNZIONE DI LAVORATORI DISABILI (DAL 1° GENNAIO 2018*)

  • Al di sotto dei 15 dipendenti, nessun obbligo
  • Da 15 a 35 dipendenti, almeno 1 lavoratore disabile
  • Da 36 a 50 dipendenti, almeno 2 lavoratori con disabilità
  • Oltre 150 dipendenti, almeno il 7% di lavoratori disabili, più l’1% di familiari di invalidi e profughi rimpatriati. 

lavoratori disabili

2.  BONUS per l’ASSUNZIONE DI LAVORATORI DISABILI 2016

Alle aziende che, nel corso del 2016, assumono lavoratori con capacità lavorativa ridotta, viene riconosciuto un bonus, la cui misura dipende dalla percentuale di disabilità del lavoratore assunto:

  • per riduzioni della capacità lavorativa tra il 67% e il 79%, al datore di lavoro spetta un bonus assunzione pari al 35% della retribuzione mensile lorda per 36 mesi;
  • per riduzioni superiori al 79%, viene riconosciuto un bonus pari al 70% della retribuzione mensile lorda per un massimo di 36 mesi, per ogni lavoratore assunto a contratto a tempo indeterminato;
  • per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, spetta in caso di assunzione a tempo indeterminato o di assunzione a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi, un bonus pari al 70% della retribuzione lorda mensile per una durata massima di 60 mesi.

La richiesta dell’incentivo va inoltrata all’INPS, compilando l’apposito modulo disponibile sul sito dell’ente, nell’area riservata alle aziende.

lavoratori disabili riunione

3. sanzioni per inosservanza dell’obbligo

Vengono inasprite le sanzioni a carico dei datori di lavoro che non rispettino l’obbligo di assunzione di lavoratori con disabilità. In particolare, si passa dagli attuali 62,77 € di sanzione per ogni giorno lavorativo d’inadempienza (oltre i 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo) a ben 153,20 € per ciascun giorno di non copertura della quota obbligatoria e per ciascun lavoratore disabile non assunto.

Ma, benefici fiscali e sanzioni a parte, è opportuno che le aziende si rendano conto che assumere un lavoratore con disabilità non deve essere un “atto di carità” o un obbligo di legge: un lavoratore con disabilità al quale venga assegnata una mansione compatibile con la propria condizione non è un peso, ma una risorsa in più a disposizione dell’azienda stessa. Basterebbe darci l’occasione di dimostrare le nostre capacità e competenze, senza fermarsi alla percentuale d’invalidità o farsi condizionare dai pregiudizi.

*Per effetto del Decreto Milleproroghe

5 pensieri su “Lavoratori disabili: assumerli conviene

  1. massimo bettiga ha detto:

    Buongiorno
    Mi chiamo Massimo e ho 47 anni, sono un falegname da piu di 20 anni.
    Nel 2012 ho avuto un infortunio a una gamba , o dovuto chiudere la partita iva( artigiano).
    Adesso mi ritrovo senza lavoro, con una piccola pensione per (invalidità civile 75%)
    sono molto dispiaciuto perche amo il mio lavoro, mi piacerebbe molto poterlo insegnare a tutti i ragazzi senza lavoro e non solo.
    Spero di trovare delle persone che mi possano aiutare in questo mio progetto .
    un cordiale saluto
    Massimo

    • Move@bility ha detto:

      Ciao Maurizio,
      Grazie d’aver condiviso qui la tua storia. Ti auguro di riuscire a realizzare questo tuo bel progetto!
      In bocca al lupo per tutto!

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