Teatro-terapia, per conoscersi ed esprimersi

Il teatro, da sempre, è visto come una sorta di “rito purificatore” (non per niente, Aristotele diceva che la finalità del teatro era, per l’appunto, la catarsi), una forma di psicoterapia, intesa come espressione dell’animo umano, con tutte le sfumature e le contraddizioni del caso. Proprio da questa considerazione nasce la teatro-terapia, un percorso di cura e crescita personale che si basa sulla messa in scena del proprio vissuto attraverso l’improvvisazione teatrale, coniugando recitazione (in primis, il celebre metodo Stanislavskij) e psicologia (da Winnicott a Freud e Jung).

Teatro-terapia

La teatro-terapia può essere applicata praticamente su tutti, dai bambini agli anziani, compresi i soggetti con disabilità psichica. Naturalmente, a seconda dei destinatari della terapia, cambiano le finalità della stessa: nel caso dei bambini, l’attenzione è posta prevalentemente sull’aspetto pedagogico, mentre, quando si applica a persone con disabilità, l’obiettivo è la riabilitazione. In generale, però, l’obiettivo principale di questa tecnica è l’armonizzazione del rapporto tra corpo, voce e mente, nella relazione con gli altri, con se stessi e con la propria creatività. Ma come funziona, concretamente?

Teatro-terapia bambini

Sotto la guida di un teatro-terapeuta, che è psicologo e teatrante specializzato che ha frequentato un apposito corso triennale, le persone vengono aiutate a dare voce ai propri vissuti, superando gradualmente eventuali blocchi per entrare in armonia con se stessi e con gli altri e socializzare, utilizzando il corpo, la voce e la mimica. Nel caso di soggetti nevrotici o border-line, il compito del terapeuta è quello di aiutarli a sviluppare il proprio io adulto. Nell’arco delle varie sedute che costituiscono il percorso di teatro-terapia, le persone conoscono meglio se stesse e gli altri, affrontano le proprie paure e fragilità, diventano consapevoli dei propri limiti, imparando a non giudicarsi e non giudicare, accettando se stesse e gli altri per come sono. Ciò è reso possibile anche dall’improvvisazione, che consente di esprimere con maggiore libertà i propri vissuti, protetti dal “fare finta” di essere qualcun altro.

teatro-terapia disabili

I percorsi di teatro-terapia si stanno diffondendo sempre di più, un po’ in tutta Italia. Per restare aggiornati su tutte le attività, potete consultare il sito della FIT (Federazione Italiana di Teatro-Terapia). Pronti ad andare in scena?

 

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