Taxi accessibili a tutti in UK da aprile per legge

State pensando di andare a Londra, magari per un weekend o un ponte, nei prossimi mesi? È in arrivo un’importante novità, in materia di accessibilità per tutti e, in particolare, per coloro che utilizzano la sedia a rotelle: il 6 aprile 2017 entrerà in vigore una norma, annunciata il mese scorso dal Ministro dei Trasporti Andrew Jones, che garantisce libero accesso ai taxi a tutti, comprese le persone su sedia a rotelle, fino ad oggi costrette a richiedere taxi specificamente attrezzati per accoglierli, con i relativi costi aggiuntivi rispetto al normale prezzo di una corsa. I tassisti che non rispetteranno questa norma e rifiuteranno di far salire a bordo viaggiatori su sedia a rotelle, applicheranno una tariffa maggiorata o non daranno ai passeggeri un’assistenza adeguata subiranno sanzioni severissime: multe fino a 1000 £ e la sospensione o, addirittura, la revoca della licenza.

Taxi Londra

Si tratta di una novità non da poco, che riguarderà tutto il Regno Unito, dove i taxi rappresentano non solo una vera e propria istituzione, ma anche un mezzo di trasporto economicamente conveniente (soprattutto se paragoniamo le tariffe a quelle di casa nostra…), grazie alla concorrenza tra le varie compagnie che erogano il servizio. Ma è anche un ulteriore segnale di attenzione all’accessibilità e alle pari opportunità, per quanto riguarda l’accesso ai mezzi di trasporto pubblici, in un Paese che è già molto avanti in quest’ambito.

Il senso profondo di questa norma traspare chiaramente dalle parole del Ministro Jones, al momento dell’annuncio:

“Vogliamo creare un Paese che sia per tutti, incluse le persone con disabilità, alle quali bisogna garantire il medesimo accesso ai servizi e le stesse opportunità di chiunque altro, anche quando si tratta di viaggiare. Coloro che utilizzano le sedie a rotelle usano molto spesso taxi e vetture a noleggio e questa modifica alla legge si tradurrà in un trattamento più giusto ed equo per tutti”. 

Speriamo che non resti un caso isolato e che altri Paesi seguano l’esempio del Regno Unito!

 

San Pietroburgo: verso l’accessibilità

Quando si pensa all’accessibilità e all’inclusione delle persone con disabilità, la Russia non è esattamente il primo Paese che venga in mente. E a ragione, dati alla mano. Tuttavia, ad onor del vero, bisogna riconoscere che, soprattutto in vista delle olimpiadi invernali di Sochi nel 2014, la Russia ha intrapreso un percorso che ha proprio l’obiettivo di rendere il Paese più accessibile ed inclusivo nei confronti di chi ha una qualche forma di disabilità o, comunque, mobilità ridotta. Allora, perché non cogliere l’occasione per scoprire da vicino questo grande Paese, ricco di storia? Partiamo da una delle città più affascinanti del mondo: San Pietroburgo, seconda città del Paese per importanza, dopo Mosca, che sorge sulle rive del fiume Neva.

San Pietroburgo - Palazzo d'inverno

Il Palazzo d’Inverno

Diciamolo subito: di ragioni per visitare questa città ce ne sono a non finire, ma farlo non è, al momento, semplicissimo, per chi fa i conti con una mobilità ridotta. Tuttavia, con un po’ di pazienza ed organizzandosi per tempo, è possibile visitare San Pietroburgo senza troppe difficoltà. Certo, a seconda del tipo di disabilità, potrebbe essere preferibile evitare i trasporti pubblici, ancora ben lontani dalla piena accessibilità (anche se qualcosa sta migliorando, grazie al “progetto Sochi”): sono ancora poche le stazioni della metropolitana accessibili a chi ha disabilità motorie e rarissimi i mezzi di superficie dotati di pedana abbassabile, per non parlare delle segnalazioni per i non vedenti, praticamente assenti. Vi sono, comunque, vari tour operator (per esempio, questo e quest’altro) che propongono itinerari turistici adatti alle esigenze dei viaggiatori con disabilità.

San Pietroburgo - Hermitage

Hermitage

Va meglio sul piano delle principali attrazioni turistiche di San Pietroburgo, ad iniziare dal suggestivo museo Hermitage, uno dei più grandi e famosi del mondo, che è stato reso accessibile ai visitatori con disabilità motoria grazie all’installazione di un montacarichi. Lo stesso vale per il maestoso Palazzo d’Inverno, ex residenza imperiale, oggi parte del complesso principale dell’Hermitage, e per il teatro Mariinsky. Senza dimenticare la cattedrale di Sant’Isacco, la più grande basilica ortodossa del mondo, e la Prospettiva Nevsky, il viale che rappresenta il cuore pulsante (turistico, artistico e storico) della città, sul quale si affacciano molti monumenti, centri commerciali, musei ed attrazioni artistiche. Non mancano i ristoranti e gli hotel accessibili alle persone con disabilità: qui ne trovate qualche esempio.

San Pietroburgo - Prospettiva Nevsky

Prospettiva Nevsky

Allora, partiamo?

Venezia accessibile? Sì, sempre di più!

Stiamo per entrare nel clou del Carnevale e, in Italia, se dici “Carnevale”, non puoi non pensare a Venezia, con le sue maschere dagli elegantissimi e ricercatissimi costumi. Chi non vorrebbe godersi lo spettacolo dal vivo almeno una volta nella vita? Per non parlare degli altri mille motivi per visitare quella che è una delle città più affascinanti d’Italia e del mondo, che ogni anno attira turisti provenienti da tutti i continenti.

Venezia - il Carnevale

Sì, tutto bello e tutto vero: ma Venezia, con le sue calli, i suoi ponti, tutta quell’acqua, non sembra esattamente sinonimo di accessibilità, per chi convive con disabilità motorie o visive. Questo, almeno all’apparenza. In realtà, facendo un po’ di ricerche, ho scoperto che, negli ultimi anni, anche la città immersa nell’acqua si sta impegnando moltissimo anche sul fronte dell’accessibilità. Certo, stiamo sempre parlando di una città dalla struttura antica e, per sua stessa natura, fragile, per cui non è ipotizzabile effettuare interventi troppo drastici per la riduzione delle barriere architettoniche. Ma ciò non significa che non se ne possa fare nessuno, come dimostra l’operato dell’amministrazione della città.

Venezia - gondole mare

Ad oggi, grazie all’impegno profuso in particolare sul trasporto pubblico e sulla riduzione al minimo delle barriere architettoniche che, fino a qualche anno fa, lo rendevano di fatto off limits per le persone con disabilità, il 70% circa della superficie del centro storico di Venezia è accessibile a chi ha una disabilità motoria. Il Servizio Città per Tutti e l’Ufficio EBA (Eliminazione delle Barriere Architettoniche) della città hanno realizzato una mappa della Venezia accessibile, scaricabile gratuitamente in formato PDF dal sito del Comune. Questo documento sintetizza informazioni utili ed indicazioni pratiche che consentano alle persone con disabilità motoria di visitare la città.

Venezia - Ponte di Rialto

La mappa evidenzia l’accessibilità delle varie isole che costituiscono la città, in base alla presenza (o all’assenza) delle linee di trasporto pubblico, differenziando con vari colori le aree accessibili con vaporetto (in verde), quelle accessibili con motoscafo o con ponte “agevolato” (in verde chiaro) e quelle non accessibili con i mezzi di trasporto pubblico (in bianco). Ma non finisce qui! Sulla mappa si trovano anche informazioni relative a:

Inoltre, sul sito del Comune sono disponibili anche itinerari accessibili, con indicazioni relative anche all’accessibilità di monumenti, palazzi ed attrazioni, in modo da evitare brutte sorprese una volta in loco. Avete dubbi o domande? Potete scrivere a cittapertutti@comune.venezia.it o inviare la vostra richiesta compilando il modulo online.

Venezia - gondole

Ma non è tutto! Se non volete perdere l’occasione di godervi un romantico giro in gondola, potrete contare sul servizio “Gondolas4All“, che ha trovato un sistema semplice quanto ingegnoso per rimuovere una barriera (architettonica e non solo) tra i turisti con disabilità e la possibilità di fruire delle bellezze di Venezia anche dal mare.

 

Norvegia: tra natura, storia e accessibilità

Quando si tratta di accessibilità, il Nord Europa non ha nulla da imparare. E la Norvegia non fa eccezione, per fortuna!  Infatti, questo affascinante Paese, ricco di bellezze naturali e di storia, è da sempre molto attento alle esigenze delle persone con disabilità. Quindi, se avete in mente di visitarlo, sappiate che, a parte qualche accorgimento legato al clima (in inverno, neve e ghiaccio sono di casa e le temperature non proprio miti), potrete concentrarvi sulla vacanza e lasciare a casa le preoccupazioni!  Ma iniziamo subito il nostro “tour virtuale”.

Come sempre, il primo consiglio che vi do, se volete trascorrere una vacanza in Norvegia, è organizzarvi per tempo. Il periodo migliore per godere a pieno delle bellezze della Norvegia va dalla primavera inoltrata all’estate, quando le temperature si fanno più miti e, quindi, è più piacevole andare in giro. Anche perché di cose da vedere, in Norvegia, ce ne sono parecchie!

Norvegia - aurora boreale alle Lofoten

L’aurora boreale vista dalle isole Lofoten

Il mezzo più comodo e veloce per raggiungere la Norvegia dall’Italia è, naturalmente, l’aereo: contattate per tempo la compagnia aerea che sceglierete per richiedere l’assistenza di cui avete bisogno ed evitare spiacevoli imprevisti durante il viaggio. Una volta arrivati a destinazione, vi renderete conto che, un po’ come in tutti i Paesi del Nord Europa, anche in Norvegia l’accessibilità è molto importante, non solo ad Oslo e nelle altre città più importanti, ma anche nei parchi nazionali e nella regione dei fiordi. Mezzi pubblici e fermate sono, nella stragrande maggioranza dei casi, pienamente accessibili alle persone con disabilità, motoria e non solo.

Norvegia - Palazzo Reale a Oslo

Oslo, il Palazzo Reale

Norvegia - Parco di Vigeland, Oslo

Oslo, il Parco di Vigeland

E musei, monumenti e locali pubblici? La Norvegia si è impegnata molto, nel corso degli anni, per rendere il più accessibile possibile i monumenti più importanti e i musei che attirano i turisti provenienti da ogni parte del mondo. Ad Oslo, per esempio, il Palazzo Reale, costruito nella prima metà dell’Ottocento, è oggi tra i più accessibili al mondo. Lo stesso vale per i musei più noti della città, da quello vichingo a quello dedicato alla storia del premio Nobel per la pace, nonché per la splendida Opera House e per il Teatro Nazionale o per il suggestivo Parco di Vigeland (noto anche come “parco delle sculture”), dedicato alle opere dell’artista Gustav Vigeland. Negozi e locali pubblici sono, generalmente, accessibili anche a chi si muove su sedia a rotelle: qualche problema rimane per quelli più datati, che a volte presentano al proprio interno scale o spazi ristretti.

Preferite le bellezze della natura? Approfittatene per fare una crociera nella regione dei fiordi, nel sud della Norvegia, o per ammirare i paesaggi mozzafiato delle isole Lofoten, vicinissime al Circolo Polare Artico. Il tutto in totale accessibilità e sicurezza, come mostra questo video, dedicato ai fiordi nell’area di Rogaland.

Amsterdam: ecologica, trasgressiva…e accessibile!

Proseguiamo il nostro tour ideale dell’Europa accessibile facendo tappa ad Amsterdam, la capitale dei Paesi Bassi. Culturalmente vivace, attenta all’ambiente (basti pensare al gran numero di biciclette per le strade) e trasgressiva (provate a chiedere in giro le prima cose che associano alla città… a parte tulipani e zoccoli olandesi!), come la gran parte delle capitali nordeuropee, Amsterdam è decisamente all’avanguardia in materia di accessibilità, per tutti coloro che hanno difficoltà di movimento o esigenze “speciali” (non siate maliziosi!).

Raggiungere Amsterdam dall’Italia è semplice: in aereo, in poche ore si può arrivare all’aeroporto di Schipol, enorme ma decisamente alla portata di tutti i passeggeri, quanto ad accessibilità. Per raggiungere la città, potrete utilizzare il treno intercity che collega lo scalo al centro di Amsterdam, meglio se prenotando in anticipo l’eventuale assistenza, visto che, per salire a bordo, vanno superati tre gradini: potreste richiederla anche una volta arrivati, ma preparatevi ad aspettare…anche per ore! Se, invece, optate per il treno più lento, Sprinter, potrete fare a meno dell’assistenza, perché l’accesso è a livello del binario.

Amsterdam

Una volta arrivati, potrete tirare un sospiro di sollievo: anche se, per la maggior parte, le strade cittadine sono lastricate di mattoncini stretti, la città è decisamente a misura di persone a mobilità ridotta, con scivoli che agevolano la salita e la discesa dai marciapiedi e poche auto in circolazione (in compenso, come dicevo, abbondano le biciclette, ma anche le piste ciclabili). Anche i mezzi pubblici sono in larga parte accessibili: la rete metropolitana è provvista di ascensori e treni a livello della banchina; i nuovi tram dispongono di ingressi accessibili e, per ogni evenienza, di pedane estraibili alla bisogna dal conducente. Non tutti gli autobus, invece, sono ad oggi accessibili, ma molti hanno pedane estraibili per consentire l’accesso anche ai viaggiatori su sedia a rotelle. Ma Amsterdam è una “città d’acqua”, quindi sarebbe un peccato non fare un giro su uno dei caratteristici battelli, tutti pienamente accessibili. E c’è di più: se volete fare un giro in bicicletta, potrete farlo anche se utilizzate una sedia a rotelle, noleggiando una delle apposite biciclette speciali. Per organizzare al meglio i vostri tour cittadini, potete consultare il sito della locale azienda dei trasporti (disponibile anche in inglese).

Il modo più comodo (e conveniente) per visitare Amsterdam da turisti è la Amsterdam Card, richiedibile anche online, che consente non solo di utilizzare liberamente i trasporti pubblici, ma anche di accedere alle attrazioni e ai musei più importanti della città (in molti casi, per i turisti con disabilità e per gli accompagnatori, nonché per i bambini, usufruendo di sconti). La maggior parte dei musei e delle mete più ambite dai turisti è accessibile: dal Museo Van Gogh alla casa di Anna Frank (almeno nella parte rinnovata), fino alla Heineken Experience, praticamente ovunque avrete la possibilità di accedere senza troppe difficoltà. E lo stesso vale per la maggior parte dei ristoranti e dei negozi cittadini (qui trovate informazioni dettagliate sull’accessibilità di musei, trasporti e luoghi pubblici delle principali città olandesi).

Non vi resta che partire: buon viaggio!

PS. Ci siete stati e volete condividere informazioni con gli altri utenti del sito? Siete i benvenuti!

“Pompei per tutti”: gli scavi (finalmente) accessibili

Il 2016 si chiude con una buona notizia: a partire dal 2 dicembre (in tempo per la Giornata mondiale della disabilità, coincidenza non casuale e sicuramente significativa), sarà finalmente operativo “Pompei per tutti“, un percorso di 3 km che consentirà anche a chi ha una disabilità motoria, ai bambini piccoli e agli anziani, ma anche a non vedenti e ipovedenti, di ammirare uno dei siti archeologici più celebri e visitati al mondo.

"Pompei per tutti"

“Pompei per tutti”

Grazie al nuovo battuto su marciapiedi e aree scoperte e ad alcune rampe d’acciaio, rimovibili e rispettose della configurazione e del valore storico ed artistico del sito archeologico, sarà finalmente possibile per tutti visitare Pompei senza rischi. Il percorso “Pompei per tutti” si snoda dall’ingresso di Porta Marina all’Anfiteatro, lungo via dell’Abbondanza, con la possibilità di accedere alle domus più interessanti e agli edifici più significativi del sito, toccando un totale di venti monumenti. Sarà possibile visitare il complesso di Giulia Felice, la Casa della Venere in Conchiglia e quelle di Octavius Quartio, riaperte a marzo, o quella dell’Efebo, del Criptoportico e del Sacerdos Amandus, visitabili da dicembre 2015. Ma anche l’Orto dei fuggiaschi, la Casa del Fauno e quella dei Dioscuri, fino ad arrivare alla torre che chiude la via di Mercurio. L’itinerario conduce anche al Foro, con la possibilità di percorrere gran parte del porticato, dalla Basilica fino al Tempio di Venere.

Pompei per tutti

Foto ©Repubblica.it

“Pompei per tutti” sarà il più esteso intervallo facilitato per la visita di un’area archeologica, nel nostro Paese. C’è da augurarsi che non resti un caso isolato, ma sia solo il primo di una lunga serie, visto che, di fatto, l’Italia è un museo a cielo aperto che tutti, comprese le persone con disabilità o mobilità ridotta, hanno il diritto di poter ammirare ed apprezzare.

Foto ©Repubblica.it

Foto ©Repubblica.it

Per maggiori informazioni e per organizzare al meglio la visita al sito archeologico di Pompei, potete fare riferimento al sito web ufficiale. Buon divertimento!

Parigi e accessibilità: binomio possibile

Parigi attrae milioni di turisti da tutto il mondo: d’altronde, offre talmente tante attrazioni che non potrebbe essere altrimenti! Tuttavia, quando l’ho visitata, qualche anno fa, debbo confessare di non essere rimasta colpita in positivo dalla città, soprattutto per quanto riguarda l’accessibilità di trasporti (in particolare, delle stazioni della metropolitana) e luoghi pubblici in genere: pur non dovendo utilizzare una sedia a rotelle per muovermi, ho trovato non poche difficoltà nel girare per la città, che hanno contribuito a smorzare il mio entusiasmo nei confronti della celebratissima “Ville Lumière“.

Parigi - Torre Eiffel

La torre Eiffel

Ma, dato che ho l’abitudine di concedere sempre una seconda opportunità, dopo aver rivisto per l’ennesima volta uno dei miei film preferiti, “Il favoloso mondo di Amélie“, mi sono documentata e, con non poca sorpresa, ho scoperto che, sotto molti punti di vista, in questi anni, l’accessibilità di Parigi è molto migliorata.

Parigi - Moulin Rouge

Il Moulin Rouge

I TRASPORTI: ARRIVARE E MUOVERSI A PARIGI

Per chi arriva a Parigi dall’Italia, in particolare dal Nord-Ovest, può risultare estremamente comodo utilizzare il famoso TGV per raggiungere la capitale francese. Anche questo treno, naturalmente, offre servizi di assistenza dedicati ai passeggeri con disabilità, prenotabili direttamente dal sito francese. Se si hanno esigenze particolari, è possibile inviare una e-mail (in francese o in inglese) a accesplus@sncf.fr. Inoltre, sui TGV, le persone con disabilità possono viaggiare in prima classe acquistando un biglietto di seconda, mentre l’eventuale accompagnatore viaggia gratis. Se optate per l’aereo, invece, entrambi gli aeroporti cittadini (Charles De Gaulle e Orly) offrono sia i classici servizi d’assistenza che varie soluzioni accessibili, per venire incontro alle esigenze di tutti. E una volta in città, come vanno le cose?

Parigi - Notre Dame

La Cattedrale di Notre Dame

L’estesissima rete metropolitana parigina è, purtroppo, ancora prevalentemente inaccessibile a chi ha difficoltà di movimento, con ascensori e scale mobili presenti solo in alcune stazioni (e spesso non funzionanti), divari tra le banchine e i treni, etc. Ad oggi, solo la Linea 14 “Météor” (Gare Saint-Lazare-Olympiades), che è la più recente, è totalmente accessibile (anche perché è stata progettata senza barriere architettoniche). Per cui, se avete particolari difficoltà di movimento (o bagagli ingombranti e pesanti), il mio consiglio è di optare per le linee di superficie: bus e tram sono in gran parte accessibili sia a chi ha difficoltà motorie che a chi ha problemi visivi o uditivi. Per essere certi di non avere brutte sorprese, è consigliabile programmare i propri spostamenti cittadini visitando il sito web dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico parigino.  Un’esperienza imperdibile (e alla portata di tutti) è un giro turistico sul celebre Bateau-Mouche, il battello che permette di vedere tutte le principali attrazioni cittadine, mentre si fa un suggestivo giro sulle acque della Senna.

Parigi - Bateau Mouche

Il Bateau-Mouche

cosa vedere a parigi?

Non starò a fare un elenco dei monumenti e delle attrazioni della capitale francese, perché sono noti a tutti. Mi limiterò a segnalarvi che, per fortuna, la maggiore sensibilità verso il tema dell’accessibilità non si riflette solo sui trasporti e sull’aspetto della maggior parte delle vie cittadine, ora provviste di raccordi dei marciapiedi al piano strada in prossimità di incroci e strisce pedonali. Un po’ come avviene ancora troppo spesso da noi, anche a Parigi bar e ristoranti sono ancora ben lontani dall’essere totalmente provvisti di accorgimenti che agevolano l’accessibilità, ma la situazione è in miglioramento anche da questo punto di vista. Va meglio per quanto riguarda i monumenti e i musei, sempre più accessibili alle persone con disabilità motoria, grazie all’inserimento di ascensori e rampe. In molti casi, i visitatori disabili e l’accompagnatore possono accedere gratuitamente o, come nel caso della torre Eiffel o di Disneyland Paris, godendo di uno sconto e di accessi dedicati. Volete essere certi che il museo o l’attrazione che visiterete risponda alle vostre esigenze di mobilità? Verificatelo sul sito Jaccede.com, disponibile anche come app per smartphone. E gli hotel? Quelli accessibili riportano tutti il logo di Tourisme & Handicaps, associazione sul cui sito è disponibile un utilissimo motore di ricerca di strutture ricettive, ristoranti e locali accessibili a tutti.

Parigi - Louvre

Il Louvre

Quasi quasi, torno a visitare Parigi: chissà che stavolta non vada meglio! Voi venite con me?

 

Toscana: arte, cultura e natura senza barriere

Avete seguito anche voi la serie tv dedicata ai Medici e, magari, questa vi ha fatto venire voglia di riscoprire la Toscana? Se state cercando una meta ricca di alternative in grado di soddisfare i gusti e le esigenze di tutti, con un occhio di riguardo all’accessibilità, è il posto giusto!  Infatti, nonostante la struttura medievale di molte città, la regione s’impegna da anni per facilitare la vita di abitanti e turisti con mobilità ridotta.

Toscana - Firenze

Firenze

Partiamo dal capoluogo della Toscana, Firenze, tra le città più ricche di storia ed arte, in Italia e non solo. Muoversi in città coi mezzi pubblici è consigliato, perché sia gli autobus che i tram sono pienamente accessibili, sia a chi ha una disabilità motoria che a chi ha disabilità sensoriale. Quanto a monumenti, musei ed altre attrazioni da visitare, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Le principali chiese cittadine (a partire dalla Cattedrale di S. Maria del Fiore) sono accessibili a tutti e visitabili gratuitamente. V’interessano i musei? Gli Uffizi dispongono sia di ascensori per l’accesso dei visitatori con disabilità motoria che di un percorso tattile per non vedenti ed ipovedenti. Da segnalare anche “InSegnami l’Arte“, un percorso ad hoc all’interno degli Uffizi per i visitatori non udenti, con guide e video didattici in lingua dei segni. Anche il Museo di Palazzo Pitti è accessibile senza troppe difficoltà, grazie alla presenza di ascensori: è comunque consigliabile avvisare per tempo il personale della struttura, in modo da farsi aprire la porta di comunicazione con le gallerie, normalmente chiusa a chiave. Volete fare un giro nel Giardino di Boboli? Con l’aiuto di un accompagnatore, non avrete troppe difficoltà. Inoltre, tenete presente che la maggior parte dei musei cittadini è visitabile gratuitamente da persone disabili e  relativo accompagnatore (saltando anche le file!), esibendo la documentazione che attesta la disabilità.

Toscana - Siena

Palio di Siena

Preferireste fare una puntatina a Siena, magari in occasione del Palio, che attira migliaia di turisti in Piazza del Campo e dintorni?  Anche qui, chiese e musei sono stati adattati, per renderli accessibili e fruibili sia dai turisti con disabilità (interessante e suggestivo anche il progetto “Turismo dei Suoni“, pensato per consentire anche ai turisti con disabilità visiva di apprezzare le principali attrazioni della città) che dalle famiglie con bambini.

Toscana - Pisa

Pisa, Piazza dei Miracoli

E non vorrete certo perdervi Pisa, con la suggestiva Piazza dei Miracoli e la sua celeberrima torre pendente, giusto? La piazza è raggiungibile anche in auto e, una volta arrivati, l’accessibilità alle varie tappe del percorso museale (Battistero, Duomo, Torre e Camposanto monumentale) è garantita da rampe e percorsi tattili. Purtroppo, l’interno della Torre pendente non è accessibile a chi ha una disabilità motoria, ma la si può sempre ammirare dall’esterno!

Toscana - Maremma

Maremma

Ma la Toscana non è solo arte e storia. La regione offre anche un gran numero di parchi, oasi e foreste protette e molti di loro sono pienamente accessibili, grazie ad itinerari studiati per soddisfare le esigenze di tutte le tipologie di visitatori.

Ci sarebbe molto altro da dire sulle bellezze accessibili di questa incantevole regione. Per maggiori informazioni anche sulle altre mete, potete fare riferimento a questo sito, oltre a quelli delle varie amministrazioni locali. A me non resta che augurarvi buona vacanza!

Budapest: una perla tutta da scoprire

Il nostro tour virtuale dell’Europa accessibile stavolta ci porta a Budapest, la capitale dell’Ungheria, detta anche la “perla del Danubio”, ricca di fascino, storia e culture, le cui testimonianze sono ancora visibili nei vari quartieri cittadini. C’è sempre una buona ragione per fare una capatina (più o meno lunga) a Budapest (che, tra l’altro, è anche una delle capitali europee più economiche): ma come la mettiamo con l’accessibilità?

Budapest - Ponte delle Catene

Ponte delle Catene

Se state progettando un viaggio a Budapest (magari per il prossimo Capodanno…ma copritevi bene!) e volete essere certi che tutto fili liscio una volta arrivati, vi consiglio di contattare direttamente il principale punto di riferimento in città per le persone con disabilità: MEOSZ, la Federazione Nazionale delle Associazioni delle Persone Disabili, che, se necessario, potrà anche predisporre per voi un servizio di trasporto totalmente accessibile per raggiungere la città dall’aeroporto o dalla stazione ferroviaria. Per contattare MEOSZ  dall’estero, il metodo migliore è inviare una e-mail (meglio se in inglese) a international@meosz.hu. Se, comunque, volete partire con un’idea di ciò che troverete, una volta arrivati a Budapest, continuate a leggere!

Budapest - Piazza degli Eroi

Piazza degli Eroi

Iniziamo, come sempre, dai trasporti. L’aeroporto Ferenc Liszt (noto anche come Ferihegy) è  di costruzione relativamente recente, quindi vi troverete tutto il necessario a garantire la piena accessibilità per tutti i visitatori. Da qui, per raggiungere la città, potete usare i taxi (il costo medio di una corsa fino al centro città si aggira intorno ai 35€) o il servizio navetta. Ma attenzione: i primi non sono attrezzati per il trasporto di sedie a rotelle, mentre il bus navetta sì. Se l’hotel nel quale soggiornerete lo prevede, potete anche prenotare il servizio pick-up, che vi porterà direttamente a destinazione, in genere con un costo non molto diverso rispetto a quello del taxi. Una volta arrivati a Budapest, per spostarvi avrete a disposizione 4 linee di metropolitana, bus e tram. Attenzione: mentre la maggior parte degli autobus che circolano in città dispone di rampe per l’accesso delle sedie a rotelle e, in molti casi, di pedane abbassabili per consentire l’accesso a chi, pur essendo in grado di camminare, ha difficoltà motorie, tram e metropolitane non sono ancora totalmente accessibili, trattandosi di vetture e stazioni molto antiche. Tra le linee tranviarie, quelle totalmente accessibili, ad oggi, sono la 4 e la 6, le più nuove. Per quanto riguarda le linee della metropolitana, invece, se vi muovete su sedia a rotelle o non potete fare le scale, tenete presente che solo la linea 4 (verde) è totalmente accessibile, mentre la linea rossa (la 2) garantisce la piena accessibilità solo su tre stazioni e le altre due, più “datate” e più affascinanti sul piano artistico, sono, purtroppo, off limits. Va decisamente meglio con i bus turistici, tutti attrezzati per garantire l’accessibilità ad ogni tipologia di passeggero. Se avete a disposizione solo un weekend, sono il modo più indicato per vedere i punti più interessanti della città: il biglietto per un tour, con diversi percorsi, vale 48 ore (nell’arco delle quali potrete salire e scendere tutte le volte che volete) e costa all’incirca 25 €. Inoltre, alcuni percorsi includono (compreso nel prezzo) anche un giro in battello sul Danubio: anche in questo caso, l’accessibilità è garantita sia da pedane che dalla presenza di personale sempre disponibile a prestare assistenza. D’altronde, la gentilezza è una delle caratteristiche degli ungheresi!

Budapest - Museo delle Arti e dei Mestieri

Museo delle Arti e dei Mestieri

Cosa vedere a Budapest? C’è solo l’imbarazzo della scelta, tra monumenti, terme, teatri, musei… E molti di loro si sono attrezzati per garantire la piena accessibilità ai visitatori. Qualche esempio? Partiamo dalle terme, una delle mete obbligate per i turisti che visitano Budapest: i bagni Gellért, le terme Dagály e Dandár e la piscina Erzsébetliget sono totalmente accessibili alle persone con disabilità motoria.

Budapest - Castello di Buda

Castello di Buda

V’interessano di più i monumenti e i musei? Budapest non vi deluderà! Dalla Chiesa di S. Mattia alla Basilica di S. Stefano (accessibile prenotando l’assistenza telefonicamente), passando per il Teatro dell’Opera e il Museo delle Belle Arti e la Galleria d’Arte (entrambe sulla suggestiva Piazza degli Eroi), passando per il Museo Nazionale, la Sinagoga più grande d’Europa, il Parlamento (anche in questo caso, è necessario prenotare in anticipo l’assistenza) e perfino il suggestivo Castello di Buda (raggiungibile sia in autobus che utilizzando l’ascensore accessibile -e gratuito per le persone con disabilità- da Dózsa György tér), potrete godervi in piena accessibilità i tanti tesori che questa città ha da offrire. Inoltre, acquistando la Budapest Card, l’ingresso a molte di queste attrazioni (già scontato nella maggior parte dei casi per disabile ed accompagnatore, nonché per “senior” e bambini) è totalmente gratuito. Per maggiori informazioni, potete consultare questo sito.

Budapest - Parlamento

Parlamento

Vi attrae di più il turismo gastronomico? Beh, tra il gulasch, le cucine delle varie culture presenti in città e gli strepitosi dolci della tradizione austro-ungarica, troverete di che soddisfarvi. Peccato non approfittarne, no?

Milanopertutti, per scoprire la Milano accessibile

Presentato qualche giorno fa, è online da oggi Milanopertutti, il nuovo portale frutto di un progetto promosso dal Comune di Milano, in collaborazione con varie associazioni lombarde dedicate alle esigenze delle persone con disabilità, con l’obiettivo di fornire ai turisti con disabilità o bisogni specifici tutte le informazioni utili per vivere al meglio il proprio soggiorno in città.

Milanopertutti - Duomo

Sul sito, molto facile da navigare anche perché progettato seguendo tutti gli standard di accessibilità, è possibile trovare informazioni sull’accessibilità di musei, monumenti e chiese d’interesse storico ed artistico, ristoranti, cinema, teatri e quant’altro possa catturare l’interesse del turista in visita nella città meneghina. Non mancano dati e link relativi all’accessibilità dei trasporti pubblici urbani, delle principali stazioni ferroviarie e degli aeroporti cittadini, nonché suggerimenti relativi ad itinerari ed eventi accessibili, per soddisfare le esigenze di ogni tipologia di turista.

Grande attenzione alle esigenze delle persone sorde, con un video di presentazione del progetto in LIS e una sezione dedicata espressamente a loro, con contatti e app utili per godersi la città senza troppi patemi.

Milano - Castello Sforzesco

Milanopertutti rappresenta un ulteriore passo avanti nell’impegno della città per diventare davvero “per tutti”, che le è valso anche il “City Access Award 2016“, riconosciuto dall’Unione Europea alle città che si distinguono per l’impegno a migliorare l’accessibilità.

Tutto bene, quindi? Non proprio. C’è ancora parecchia strada da fare, affinché la città diventi effettivamente “per tutti”, sia per i turisti che per chi ci vive o viene quotidianamente per lavoro o studio e si trova a dover fare i conti con troppe barriere architettoniche e culturali, dure da scardinare: servizi non ancora capillari (è il caso, per esempio, degli ascensori nelle stazioni della metropolitana o delle rampe e delle pedane abbassabili sui mezzi di superficie) e che, spesso, dove ci sono,  hanno una manutenzione carente (in termini sia di funzionalità che, più banalmente, di pulizia e decoro), uffici, negozi e luoghi di ritrovo e svago che faticano a rendersi davvero accessibili a tutti, etc.

Milano - tram

Si pensa spesso che, affinché una città (Milano, ma non solo) sia effettivamente “accessibile” basti collocare scivoli o ascensori qua e là (cose importantissime, per carità). Bisognerebbe, però, imparare a guardare gli spazi con gli occhi degli utenti, tenendo presente anche che non tutte le persone con disabilità si spostano su sedia a rotelle e, quindi, per fare un esempio, lo scivolo che, per chi utilizza la sedia a rotelle, è essenziale (se fatto bene, naturalmente), per chi cammina con le proprie gambe ma deve aiutarsi con delle stampelle, può rappresentare un ostacolo ancor più insormontabile di un semplice gradino.

L’avventura di Milanopertutti è appena iniziata, quindi, per il momento, mi limito a salutare con gioia questo nuovo strumento. Ma non posso non augurarmi che, con l’andare del tempo (magari, non secoli), possa crescere e rispondere, man mano, alle esigenze di mobilità autonoma di tutte le persone con disabilità, e non solo. Perché non va dimenticato: una città (e, allargando la prospettiva con un po’ di ambizione, un mondo) a misura di tutti non serve solo ad una porzione ristretta della società (disabili, anziani, bambini), ma rappresenta un vantaggio per la collettività nel suo complesso.