“Ciak si aggira”:evitare le barriere architettoniche è un gioco

Tutti noi sappiamo quanto numerose siano le barriere architettoniche che, quotidianamente, si trova a dover affrontare chi ha una disabilità, ma anche chi va in giro per le nostre città con bambini piccoli o bagagli ingombranti. Molte di queste barriere sono frutto di noncuranza o sbadataggine (per esempio, le auto parcheggiate davanti agli scivoli che consentono l’accesso a chi si muove con una sedia a rotelle). Come sensibilizzare la collettività a “mettersi nei panni degli altri” e, di riflesso, le amministrazioni (locali e nazionali) a progettare spazi realmente “accessibili”? Un modo può essere, per esempio, partire dai bambini, abituandoli a questo atteggiamento mentale attraverso il gioco. Da questo spunto è nata l’idea di “Ciak si aggira“, un gioco da tavolo rivolto ai bambini dai 6 anni in su ideato da Ermio De Luca, ingegnere che convive con una disabilità e quindi conosce direttamente il problema.

Ciak si aggira

la storia

Protagonisti di “Ciak si aggira” sono sei bambini: Fabio, Giorgio, Mauro, Adele, Fanny e Marta, più la “guest star” Isotta, la sedia a rotelle che Fabio utilizza. I sei amici vivono insieme mille avventure e amano andare in giro per la città, a scoprire posti nuovi: ma riusciranno a farlo senza che le barriere architettoniche rovinino loro la festa?

Ciak si aggira - I sei amici e Isotta

come si gioca a “ciak si aggira”?

Il principio alla base di “Ciak si aggira” è quello del celeberrimo gioco dell’oca:  i giocatori, attraverso delle pedine, debbono spostarsi lungo il percorso tracciato sul tabellone, riconoscendo e, per l’appunto, aggirando le barriere architettoniche che incontrano, imparando a conoscere anche gli effetti che tali ostacoli hanno sulla mobilità di chi utilizza sedie a rotelle o ausili per camminare.

Il gioco è edito da La Macina Onlus, costa € 19,50 e si può richiedere inviando una mail a emailtowork@libero.it. Se state cercando un’idea-regalo divertente, ma anche utile ed intelligente per i vostri bambini, approfittatene!

ParmAccessibile: la sfida di Jessica e Matteo

Tutti noi ci scontriamo quotidianamente con barriere architettoniche di vario tipo. Ma queste si possono segnalare e superare con l’impegno e la collaborazione di tutti. Da questa convinzione nasce “ParmAccessibile: itinerari accessibili di Parma e dintorni“, la raccolta fondi lanciata da Jessica Borsi e Matteo Salini, due giovani parmensi con disabilità motoria, in collaborazione con ANMIC (l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili), con l’obiettivo di realizzare una guida “accessibile” del territorio di Parma e dintorni, principalmente a beneficio delle persone con disabilità motoria.

ParmAccessibile

Matteo e Jessica

I due hanno dato vita da tempo a parmaccessibile.org, un portale web che è diventato un punto di riferimento per chi cerca soluzioni di turismo accessibile a Parma e dintorni. Ora, è il momento di fare il “grande salto”: in vista del 2020, anno in cui Parma sarà Capitale Italiana della Cultura, Jessica e Matteo vogliono far sì che il maggior numero possibile di residenti e turisti possa avere accesso alle molte iniziative che saranno dedicate a questo evento. Da qui, l’idea di “ParmAccessibile”, una guida cartacea e digitale, da distribuire gratuitamente sia ai turisti con disabilità che a quelli anziani, ai genitori con figli piccoli e a tutti coloro che, per qualsiasi motivo, abbiano bisogno di prestare maggior attenzione all’accessibilità.  In particolare, saranno mappati percorsi all’interno della Parma monumentale, tra i siti di interesse turistico più importanti, quali, per esempio: Cattedrale, San Giovanni, piazza Garibaldi, piazzale della Pace, Teatro Regio, oppure nei dintorni di Parma, per dei tour accessibili immersi nella natura.

come finanziare “parmaccessibile”?

Ma realizzare un progetto tanto ambizioso ha dei costi, per cui, per finanziarlo, Jessica e Matteo hanno pensato al crowdfunding. Fino alla fine di giugno 2018, registrandosi sulla piattaforma Becrowdy, ciascuno di noi potrà dare il proprio contributo alla realizzazione di quest’utile progetto. Tutti coloro che contribuiranno riceveranno anche un piccolo segno di gratitudine, in base all’entità del proprio contributo. Anche le aziende, a fronte di un contributo di 500 €, potranno vedere il proprio logo nella sezione Sponsor della guida.

Volete saperne di più? Sulla pagina di Becrowdy dedicata a ParmAccessibile, trovate anche il dettaglio di come saranno ripartiti i fondi raccolti.

Vale la pena di contribuire, no?

Local Guides, il programma di Google per l’accessibilità

A quanti di voi è capitato di uscire con gli amici o col partner, pensando di trascorrere una bella serata in un locale trendy, e, una volta arrivati, rendervi conto che la serata non sarà poi così piacevole, a causa di qualche barriera architettonica di troppo? Non sarebbe fantastico avere la possibilità di conoscere in anticipo il grado di accessibilità del luogo in cui vogliamo recarci? Tutto ciò è possibile, per i locali pubblici, grazie a Google Maps. Aderendo al programma Local Guides, ciascun utente di Maps potrà segnalare, in pochi clic sul proprio smartphone o computer, l’accessibilità dei locali pubblici della propria città. Non è fantastico?

Local Guides

Immagine ©Google

come aderire a local guides?

Aderire al programma in crowdsourcing Local Guides è semplice:

  • Andate su Google Maps (dal browser o, se utilizzate lo smartphone, dall’app)
  • Dopo aver effettuato l’accesso al vostro account Google (se non siete già loggati), selezionate dal menu a tendina “I tuoi contributi
  • A questo punto, sarete invitati ad aderire a Local Guides: cliccate su “Inizia” per accettare e  indicate la città in cui vivete
  • Per condividere le vostre recensioni sull’accessibilità dei locali pubblici, dovrete attivare la Cronologia delle posizioni, cliccando sull’apposito link sul vostro dispositivo
  • Quindi, sarete invitati a condividere una recensione sui luoghi che avete visitato e, se volete, a rispondere a qualche domanda sulla loro accessibilità. Per esempio, se quel luogo è accessibile a persone che usano la sedia a rotelle, o altro ancora (qui trovate alcuni esempi).
local guides

Immagine ©Google

Per ogni recensione, accumulerete dei punti e, via via, avanzerete di livello. I punti guadagnati vi consentiranno di accedere a vantaggi come la possibilità di avere in anteprima delle nuove funzionalità. Ma, soprattutto, avrete la soddisfazione di aver fatto qualcosa di utile per gli altri, con un minimo sforzo. Perché un mondo più accessibile non è utile solo a chi ha una disabilità di qualche tipo, ma a tutta la collettività!

“Interno Verde”: i giardini di Ferrara aperti a tutti!

La primavera è la stagione della “rinascita” per antonomasia. Dopo il lungo sonno invernale, la natura si risveglia, i fiori sbocciano, gli alberi spogli si ricoprono di foglie… Vi piacerebbe godervi questo spettacolo suggestivo scoprendo i giardini segreti custoditi nel centro storico di Ferrara, per di più senza preoccuparvi dell’accessibilità? Se la risposta è “sì”, “Interno Verde” è l’evento che fa per voi!

Interno Verde - giardino

Grazie a questa manifestazione, organizzata dall’associazione Il Turco, il 12 e 13 maggio gli oltre 60 giardini segreti di Ferrara saranno aperti al pubblico, che potrà godersi queste isole segrete ricche di suggestioni e ricordi, attraverso le quali è possibile leggere la storia, i cambiamenti e i vissuti della città.

Interno Verde - giardino

Il festival “Interno Verde”, giunto quest’anno alla terza edizione, è molto attento alle esigenze dei visitatori con limitazioni motorie. Sulla mappa fornita a tutti coloro che s’iscriveranno alla manifestazione, sarà indicato con un simbolo, vicino a ogni indirizzo, il grado di accessibilità per le persone con difficoltà motorie, ovvero verrà segnalato se lo spazio è completamente fruibile in autonomia oppure se è necessario l’aiuto di un accompagnatore. Lo staff della manifestazione sarà comunque sempre a disposizione dei partecipanti per facilitare l’ingresso e la visita. Inoltre, è in fase di definizione la relazione dettagliata degli spazi aperti per l’edizione 2018, che conterrà le fotografie e la descrizione dei singoli luoghi del festival e dei giardini, nonché l’indicazione dei parcheggi più vicini. Non usate l’auto e i mezzi pubblici, per voi, rappresentano un problema? Potete contare sui servizi “Muoversi” e “Giuseppina“, predisposti dal Comune di Ferrara, rispettivamente, a favore di persone con disabilità di età compresa tra i 18 e i 65 anni e di anziani over-75. Per maggiori informazioni sulle modalità per usufruirne e sui costi, potete fare riferimento a questa pagina.

Interno Verde - giardino

come iscriversi ad “interno verde”?

Ci si può iscrivere ad “Interno Verde” recandosi di persona presso la sede dell’associazione “Il Turco”, all’infopoint del festival o in altri punti predisposti in città (l’elenco completo è disponibile qui). Se non vivete a Ferrara, potete comunque iscrivervi online sul sito del festival. Tutti coloro che s’iscriveranno riceveranno un kit che comprende: il braccialetto che funge da pass di ingresso, la mappa dei giardini aperti e il libro che contiene informazioni storiche, architettoniche e botaniche sui giardini, nonché foto inedite, illustrazioni, mappe antiche e molto altro.

Interno Verde - giardino

quanto costa iscriversi ad “interno verde”?

Il contributo richiesto per iscriversi ad “Interno Verde” è di 10 € a persona (il costo sale leggermente per le iscrizioni online, a seconda del numero di ingressi prenotati), 5 € per le persone con disabilità, mentre i loro accompagnatori e i bambini fino ai 13 anni entrano gratis. I gruppi organizzati di almeno 25 persone possono usufruire di un ingresso a prezzo ridotto ad 8 €,  prenotabile scrivendo a info@internoverde.it.

Alla scoperta di Siviglia, tra fascino e accessibilità

Avrete ormai intuito il mio amore per la Spagna e per la Penisola Iberica in generale. Visto che non ne parlo ormai da un po’ di tempo, stavolta, come meta per il nostro tour virtuale nell’Europa accessibile, vi propongo una meta affascinante e decisamente accessibile, anche per chi ha mobilità ridotta: Siviglia, la capitale dell’Andalusia, spesso utilizzata anche come set per film e serie tv (per fare un paio di esempi, “Star Wars” e “Il Trono di Spade“).  Tra l’altro, questo è uno dei periodi migliori per visitarla, visto che, dal 14 al 21 aprile, la città si animerà per la Feria de Abril, tra musiche, balli, prelibatezze gastronomiche e tanto divertimento!

Siviglia - ballerina di flamenco

Il flamenco, la danza tipica dell’Andalusia

Siviglia, situata alle pendici della Sierra Morena e bagnata dal Guadalquivir, ha una struttura quasi totalmente pianeggiante, che la rende decisamente adatta, in particolare, a chi ha disabilità motorie, anche nel caso in cui, per i propri spostamenti, utilizzi una sedia a rotelle. In questi anni, inoltre, si è investito molto (un po’ come in tutta la Spagna) per renderla sempre più accessibile a tutti. Ne è un esempio, tra gli altri, il fatto che l’intera rete metropolitana della città è totalmente accessibile, sia per quanto riguarda i treni che le stazioni, e dotata di ascensori, che semplificano l’accesso ai binari.

Siviglia - Piazza di Spagna

Piazza di Spagna

Andando in giro per Siviglia, si possono apprezzare i segni delle tante dominazioni che hanno contrassegnato l’Andalusia e la città. In particolare, la Cattedrale (con la famosa torre “La Giralda”),  l’Alcázar  e  l’Archivo de Indias sono stati dichiarati patrimonio dell’Unesco… e sono visitabili abbastanza agevolmente anche da chi ha mobilità ridotta! La Cattedrale è la più grande del mondo tra quelle in stile gotico e sorge dove, al tempo della dominazione araba, si ergeva la moschea. Non ci sono particolari problemi neanche per accedere alla Giralda, vista l’assenza di gradini… ma bisogna camminare parecchio!

Siviglia - Cattedrale di S. Maria della Sede

La Cattedrale di S. Maria della Sede

L’Alcázar è il palazzo reale cittadino e, originariamente, era una fortezza moresca eretta nel 10° secolo dal Califfo dell’Andalusia. La costruzione della struttura attuale iniziò quattro secoli più tardi, mescolando elementi moreschi, gotici, barocchi e non solo. La struttura è accessibile anche su sedia a rotelle, a parte qualche gradino qua e là, e si può accedere al secondo piano grazie ad un ascensore.

Siviglia - Alcazar

L’Alcázar

Ma l’accessibilità si estende anche a negozi, luoghi di ritrovo e locali di Siviglia. Volete saperne di più? Potete consultare questa guida, disponibile sia in spagnolo che in inglese.

Buon viaggio e, se ci siete stati, condividete la vostra esperienza nei commenti!

“La forma dell’acqua”: una favola sulle diversità

Se siete tra quelli (pochi) che non l’hanno ancora visto, spero di convincervi ad andare subito al cinema! Perché “La forma dell’acqua“, il film di Guillermo del Toro vincitore del Leone d’Oro alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 2017 e di quattro Oscar solo un paio di mesi fa, racconta una storia difficile da dimenticare, che tocca le corde più profonde del cuore.

“La forma dell’acqua” è una favola ambientata nella Baltimora dei primi anni ’60, in piena guerra fredda. I protagonisti rappresentano varie diversità: Elisa, orfana resa muta dalla recisione delle corde vocali subita da bambina; Zelda, sua collega, afroamericana e addetta alle pulizie, come Elisa; Giles, l’anziano disegnatore pubblicitario omosessuale coinquilino di Elisa, discriminato sul lavoro. E poi, ovviamente, lui, il Deus Brânquia, la “forma” cui fa riferimento il titolo del film (e del romanzo che costituisce l’altra parte del progetto), venerato come un dio dalle popolazioni dell’Amazzonia e catturato e portato in catene nel laboratorio governativo in cui lavorano Elisa e Zelda, per studiarlo allo scopo di contrastare la Russia. Esseri emarginati che, fatalmente, s’incontrano e finiscono per costituire un gruppo affiatato, per quanto all’apparenza bizzarro.

La forma dell'acqua - Elisa e il Deus Brânquia

Elisa, che è riuscita ad instaurare un rapporto di muta complicità con la creatura, decide di fare di tutto per salvarla da un destino apparentemente segnato e, con l’aiuto di Giles, Zelda e di uno degli scienziati del laboratorio (che, in realtà, è una spia russa in incognito), riesce a portarla in salvo nel proprio appartamento. Qui, i due finiscono per innamorarsi, ma, prima del lieto fine, dovranno ancora superare vari ostacoli, in un crescendo di tensione ed emozioni.

Il finale de “La forma dell’acqua” (che non vi svelerò) è decisamente “da favola”, un po’ come il registro complessivo del film. Ciò nonostante, questa pellicola riesce, con delicatezza e poesia, a lanciare un messaggio potentissimo, nella sua semplicità: al di là delle nostre differenze, siamo tutti uguali, in fondo, e tutti degni di essere trattati (ed amati) con rispetto ed umanità.

AT Campania: il portale del turismo accessibile in Campania

AT Campania logoAbbiamo sottolineato più volte quanto sia importante, per l’inclusione delle persone con disabilità, l’incremento di soluzioni che garantiscono un turismo accessibile. In questa direzione va anche il portale AT Campania, presentato nei giorni scorsi a Napoli dal Rotary Club insieme all’Unione Italiana Ciechi.

L’obiettivo del portale AT Campania è raccogliere le soluzioni di turismo accessibile già presenti nella regione e contribuire, insieme ad una serie d’iniziative collaterali (seminari, convegni, eventi dedicati al tema del turismo accessibile) a sensibilizzare gli operatori del settore e tutta la comunità sulla necessità di andare verso un mondo che sia effettivamente alla portata di tutti, indipendentemente da eventuali disabilità.

Napoli

Napoli

Il potale AT Campania non si limita a raccogliere le informazioni sull’accessibilità di strutture e servizi turistici della regione (musei, ristoranti, monumenti, etc.), ma consente anche agli utenti, registrandosi gratuitamente, di lasciare recensioni pubbliche sulle strutture presenti, in modo da condividere con gli altri  visitatori del sito la propria esperienza diretta.

Amalfi

Amalfi

Le strutture ricettive avranno, così, la possibilità di far conoscere la propria offerta di turismo accessibile ad una platea più ampia, includendo anche quella porzione di turisti che, troppo spesso, viene ancora ignorata dal mercato, a causa del persistere di pregiudizi e barriere architettoniche e culturali.

Sorrento - Villa Cimbrone

Sorrento, Villa Cimbrone

I motivi per visitare la Campania non mancano: il patrimonio culturale, archeologico e paesaggistico  di questa regione è vastissimo e in grado di soddisfare le esigenze e i gusti di tutti. Poterselo godere senza preoccuparsi dell’accessibilità è sicuramente fondamentale, per vivere una vacanza serena.

Vesuvio

Vesuvio

AT Campania è appena partito, ma i presupposti per farlo crescere e diventare un punto di riferimento per il turismo campano ci sono tutti, a partire dalla determinazione dei suoi promotori. Create subito il vostro account sul sito e condividete le vostre esperienze: un mondo più accessibile a tutti è possibile, se ciascuno di noi fa la propria parte!

Inclusive Job Day: un’opportunità per i talenti

Appartenete alle “categorie protette” e state cercando un lavoro? Segnatevi in agenda questo appuntamento: l’Inclusive Job Day, che si svolgerà a Milano, presso l’Acquario Civico, il prossimo 19 marzo, dalle 10 alle 15. L’evento, organizzato da Inclusive Mindset in collaborazione col Comune di Milano, offre la possibilità a persone appartenenti, per l’appunto, alle “categorie protette” (a causa di disabilità e non solo)  e a quelle di origine straniera la possibilità di farsi conoscere da aziende prestigiose, che potranno incontrare direttamente durante la giornata, sostenendo anche colloqui di lavoro.

Inclusive Job Day

Tra le aziende che hanno già confermato la propria partecipazione all’Inclusive Job Day di Milano: Apple, Alten, Ferrovie dello Stato, Mapei, Costa Crociere, Pirelli e Percassi. L’evento si rivolge sia a diplomati che a chi è in possesso di laurea e/o master, visto che i profili che le aziende desiderano incontrare vanno da quelli più idonei a ricoprire ruoli operativi o amministrativi a quelli più senior, anche con competenze manageriali.

come partecipare all’inclusive job day?

Per partecipare all’Inclusive Job Day, è necessario registrarsi gratuitamente sul sito di Inclusive Mindset, creare il proprio profilo inserendo tutte le informazioni richieste (né più né meno di ciò che fareste su un qualsiasi portale di offerte di lavoro, per intenderci) e confermare il tutto. Dopodiché, per iscriversi all’Inclusive Job Day, è consigliabile eseguire il logout dalla piattaforma, per poi rifare login e, selezionando la scheda “Eventi”, cliccare poi su “Iscriviti” in corrispondenza dell’Inclusive Job Day.

Inclusive Job Day

Come potete vedere dall’immagine qui sopra, per prepararsi all’evento, è possibile partecipare anche ad un’altra sessione (sempre previa iscrizione online), il 15 marzo, presso la Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, durante la quale gli esperti di Adecco guideranno i candidati con suggerimenti su come prepararsi adeguatamente al Job Day.

Un’opportunità da sfruttare, in un momento in cui, come dimostrano anche vari convegni ai quali ho avuto occasione di partecipare in queste settimane, sembra esservi maggiore attenzione, da parte delle aziende, verso i temi dell’inclusione e della valorizzazione della diversity, in tutte le sue accezioni: di genere, etnica, religiosa, relativa all’orientamento sessuale, all’età, alla nazionalità. Tra l’altro, una ricerca della società di consulenza Boston Consulting conferma che le aziende che abbracciano maggiormente la diversity sono anche quelle più innovative.

Inclusive job Day - Boston Consulting

Quindi, aggiornate il curriculum e registratevi subito! Ci vediamo lì?

Lavoratori disabili: assumerli conviene

Il lavoro è un elemento essenziale per l’effettiva inclusione ed affermazione delle persone con disabilità, così come per tutti. Purtroppo, i dati sulla loro occupazione sono sono tutt’altro che confortanti: in Italia, nonostante le molte misure messe in atto da decenni per favorire l’inclusione dei lavoratori disabili, l’80% delle persone con una qualche disabilità è disoccupato. Non si tratta di “inabili”, ma di persone che, nonostante la limitazione derivante dalla loro disabilità specifica, avrebbero le capacità e le competenze per poter essere attive anche in ambito lavorativo, se solo ne avessero l’opportunità.

Eppure, dicevamo, le misure per agevolare l’inserimento lavorativo dei disabili non mancano, né gli incentivi e le agevolazioni a favore delle aziende che le assumono. La legge 68/99, che istituì il collocamento mirato delle persone con disabilità, si è rivelata, per molti versi, inadeguata al mondo del lavoro attuale. Per questa ragione, nell’ambito del Jobs Act, è stata introdotta anche una significativa modifica a questa legge, attraverso il decreto legislativo n. 151 del 14 settembre 2015, entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.*  

1. OBBLIGO DI ASSUNZIONE DI LAVORATORI DISABILI

  • Al di sotto dei 15 dipendenti: nessun obbligo
  • Da 15 a 35 dipendenti: almeno 1 lavoratore disabile
  • Da 36 a 50 dipendenti: almeno 2 lavoratori con disabilità
  • Oltre 150 dipendenti: almeno il 7% di lavoratori disabili, più l’1% di familiari di invalidi e profughi rimpatriati. 

lavoratori disabili

2.  BONUS per l’ASSUNZIONE DI LAVORATORI DISABILI (DAL 2016)

Alle aziende che, a partire dal 2016, assumono lavoratori con capacità lavorativa ridotta, viene riconosciuto un bonus, la cui misura dipende dalla percentuale di disabilità del lavoratore assunto:

  • per riduzioni della capacità lavorativa tra il 67% e il 79%, al datore di lavoro spetta un bonus assunzione pari al 35% della retribuzione mensile lorda per 36 mesi;
  • per riduzioni superiori al 79%, viene riconosciuto un bonus pari al 70% della retribuzione mensile lorda per un massimo di 36 mesi, per ogni lavoratore assunto a contratto a tempo indeterminato;
  • per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, spetta in caso di assunzione a tempo indeterminato o di assunzione a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi, un bonus pari al 70% della retribuzione lorda mensile per una durata massima di 60 mesi.

La richiesta dell’incentivo va inoltrata all’INPS, compilando l’apposito modulo disponibile sul sito dell’ente, nell’area riservata alle aziende.

lavoratori disabili riunione

3. sanzioni per inosservanza dell’obbligo

Vengono inasprite le sanzioni a carico dei datori di lavoro che non rispettino l’obbligo di assunzione di lavoratori con disabilità. In particolare, si passa da 62,77 € di sanzione per ogni giorno lavorativo d’inadempienza (oltre i 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo) a ben 153,20 € per ciascun giorno di non copertura della quota obbligatoria e per ciascun lavoratore disabile non assunto.

Ma, benefici fiscali e sanzioni a parte, è opportuno che le aziende si rendano conto che assumere un lavoratore con disabilità non deve essere un “atto di carità” o un obbligo di legge: un lavoratore con disabilità al quale venga assegnata una mansione compatibile con la propria condizione non è un peso, ma una risorsa in più a disposizione dell’azienda stessa. Basterebbe darci l’occasione di dimostrare le nostre capacità e competenze, senza fermarsi alla percentuale d’invalidità o farsi condizionare dai pregiudizi.

*Per effetto del Decreto Milleproroghe

Bruxelles in cammino verso la piena accessibilità

State cercando una meta nella quale trascorrere una breve vacanza durante le prossime festività natalizie? Oltre alle altre destinazioni delle quali abbiamo parlato in precedenza, oggi vi propongo una città ricca di storia e molto suggestiva in questo periodo dell’anno: Bruxelles. La capitale del Belgio, nonché sede di molti uffici dell’Unione Europea, è la meta ideale per appassionati di storia, arte (un nome per tutti: Magritte) e, naturalmente, cioccolato!

Bruxelles - chocolaterie

Una tipica cioccolateria di Bruxelles

La “capitale d’Europa”, da anni, è molto impegnata sul fronte dell’accessibilità, con la ferma intenzione di diventare , col tempo, pienamente fruibile da tutti, indipendentemente da eventuali limitazioni motorie o sensoriali. Certo, non basterà un proverbiale tocco di bacchetta magica, per adeguare alle esigenze di tutti i tanti edifici storici presenti a Bruxelles, ma è indubbio che molti passi avanti siano stati fatti anche in tal senso.

Bruxelles

Uno scorcio della città

La STIB, l’azienda che gestisce i trasporti pubblici a Bruxelles, continua a lavorare alacremente per accrescere il livello di accessibilità di metro e bus, nonché delle stazioni e delle fermate. Oggi, molte stazioni della metropolitana sono già dotate di ascensori e tutte offrono il servizio di assistenza 7 giorni su 7, per aiutare i viaggiatori con limitazioni fisiche o sensoriali ad accedere ai mezzi in sicurezza. Il servizio può essere richiesto per telefono o attraverso il form online disponibile sul sito della STIB. Anche gli autobus cittadini sono, oggi, tutti dotati di pedane ribassate per agevolare la salita e la discesa dei passeggeri. Inoltre, l’azienda ha sviluppato un sistema di segnaletica (denominato “AccessiBus“) che contrassegna le fermate accessibili. Per chi preferisce muoversi in taxi, la gran parte delle vetture circolanti a Bruxelles è attrezzata per ospitare anche sedie a rotelle.

Bruxelles - Grand Place

La Grand Place

E i monumenti, i musei e le tante altre attrazioni turistiche di Bruxelles? Per verificare il grado di accessibilità del luogo che v’interessa, avrete a disposizione sia un portale costantemente aggiornato (disponibile in francese, inglese e olandese) che un’app  da scaricare gratuitamente sullo smartphone, disponibile in varie lingue, tra le quali inglese, francese, portoghese, olandese.

Bruxelles - Manneken Pis

Il Manneken Pis, uno dei simboli di Bruxelles

Insomma, non resta che organizzare il viaggio e partire! E voi, siete stati a Bruxelles, di recente? Come l’avete trovata, dal punto di vista dell’accessibilità? Raccontate la vostra esperienza nei commenti!