“Lombardia Facile”, una regione accessibile a tutti

Da qualche settimana, i cittadini lombardi con disabilità hanno a disposizione un nuovo servizio: “Lombardia Facile“, il portale che raccoglierà tutte le informazioni utili, come suggerisce il nome stesso del progetto, a facilitare la vita quotidiana delle persone con disabilità.

"Lombardia Facile"

Dalla previdenza al lavoro e alla scuola, dal turismo allo sport e al tempo libero: su “Lombardia Facile” sarà, gradualmente, possibile reperire tutte le informazioni su normative, agevolazioni e servizi a disposizione di cittadini residenti e turisti con disabilità in Lombardia.

Nato dalla collaborazione tra Regione Lombardia e associazioni ed organizzazioni che rappresentano e difendono i diritti di varie categorie di persone con disabilità, motoria e sensoriale, il progetto “Lombardia Facile” vuole rimuovere tutti gli ostacoli e le barriere (fisiche e informative) che, ad oggi, complicano la vita di chi ha una disabilità o esigenze speciali.

Il portale presta una grande attenzione in particolare ai temi della mobilità e del turismo accessibile. Su “Lombardia Facile”, infatti, è disponibile un motore di ricerca attraverso il quale è possibile accedere ad informazioni sull’accessibilità di vari monumenti, musei e luoghi d’interesse artistico e culturale della Lombardia.

Inoltre, sul sito è possibile reperire tutte le informazioni su un altro servizio, attivo dal 2001, dedicato alle persone con disabilità: SpazioDisabilità, che offre consulenza su vari argomenti legati alla disabilità. SpazioDisabilità è pensato sia per le persone con disabilità che per i familiari e le figure che, a vario titolo, prestano loro assistenza. Anche questo servizio è stato ripensato e si punta alla creazione di un sistema di front office diffuso su tutto il territorio regionale, aggiungendo a quello oggi disponibile presso la sede centrale della Regione altri punti informativi in tutti i capoluoghi di provincia. Dall’anno prossimo, inoltre, chi si rivolgerà a SpazioDisabilità avrà a disposizione un ulteriore servizio: la video-chat in LIS, che consentirà alle persone sorde di comunicare con gli operatori del front office grazie all’intermediazione di un interprete LIS collegato in videoconferenza.

Insomma, si stanno facendo importanti passi avanti per l’accessibilità e l’inclusione di tutti i cittadini. È auspicabile che iniziative simili vengano attivate anche in altre regioni. Ne conoscete qualcuna? Segnalatemela!

Dublino: idee per un viaggio accessibile

Ah, l’Irlanda… La natura, la storia, la musica, i pub, la birra: sono tanti i motivi per amare questo Paese e pensare di trascorrervi una vacanza. Ma, diciamo la verità, almeno fino a qualche anno fa, l’accessibilità e l’attenzione verso le esigenze delle persone con disabilità non erano proprio la prima caratteristica che venisse in mente, pensando a Dublino e dintorni. Ma, per fortuna, ultimamente, le cose stanno cambiando e, anche grazie all’impegno di molte associazioni locali e all’utilizzo delle tecnologie digitali, s’è diffusa una maggiore sensibilità verso questi temi. Allora, perché non pensare a Dublino come meta per la prossima vacanza? L’importante, come sempre, è pianificarla per tempo e procurarsi tutte le informazioni del caso, onde evitare spiacevoli sorprese all’arrivo.

Irlanda Dublino

Raggiungere Dublino dall’Italia è molto semplice e comodo: l’aeroporto della città, secondo gli esperti, è tra i più accessibili d’Europa. Una volta lì, se preferite noleggiare un’auto, potrete sceglierne anche di adattate alle vostre esigenze specifiche. Se, invece, preferite i trasporti pubblici, sarete contenti di sapere che a Dublino la maggior parte degli autobus, dei tram e dei treni, nonché le relative fermate, è accessibile ai viaggiatori con disabilità motoria e i lavori per adeguarle tutte proseguono. Preferite i taxi? Molti sono accessibili anche ai passeggeri con sedia a rotelle: li riconoscerete dall’apposita icona visibile sul tettuccio della vettura.

Irlanda Dublino Christ Church Cathedral

Christ Church Cathedral

Ma monumenti, musei, pub, ristoranti e negozi cittadini saranno accessibili? Scoprire tutte le informazioni sulle attrazioni che c’interessano di più è semplice, grazie ad un sito web molto curato, messo in piedi da due dublinesi e pluripremiato per il proprio impegno sul tema dell’accessibilità: Mobility Mojo, una sorta di “Tripadvisor dell’accessibilità“, che, in base alle informazioni condivise dai gestori e dagli stessi utenti (e verificate dai responsabili del sito), riporta indicazioni dettagliate sull’accessibilità di attrazioni turistiche, hotel, negozi, mezzi di trasporto, non solo di Dublino. Per vederle, è sufficiente registrarsi (gratuitamente) sul sito. Non si tratta d’informazioni rivolte solo a persone con disabilità (ad esempio, circa la presenza di ascensori, l’assenza di scale, etc), ma anche a chi ha esigenze speciali (per esempio, chi viaggia con bimbi piccoli al seguito e ha bisogno di sapere se, nel luogo che vuole visitare, troverà servizi igienici che dispongono di un’area per il cambio del pannolino).

Castello di Dublino

Castello di Dublino

Buona vacanza a Dublino!

Taxi accessibili a tutti in UK da aprile per legge

State pensando di andare a Londra, magari per un weekend o un ponte, nei prossimi mesi? È in arrivo un’importante novità, in materia di accessibilità per tutti e, in particolare, per coloro che utilizzano la sedia a rotelle: il 6 aprile 2017 entrerà in vigore una norma, annunciata il mese scorso dal Ministro dei Trasporti Andrew Jones, che garantisce libero accesso ai taxi a tutti, comprese le persone su sedia a rotelle, fino ad oggi costrette a richiedere taxi specificamente attrezzati per accoglierli, con i relativi costi aggiuntivi rispetto al normale prezzo di una corsa. I tassisti che non rispetteranno questa norma e rifiuteranno di far salire a bordo viaggiatori su sedia a rotelle, applicheranno una tariffa maggiorata o non daranno ai passeggeri un’assistenza adeguata subiranno sanzioni severissime: multe fino a 1000 £ e la sospensione o, addirittura, la revoca della licenza.

Taxi Londra

Si tratta di una novità non da poco, che riguarderà tutto il Regno Unito, dove i taxi rappresentano non solo una vera e propria istituzione, ma anche un mezzo di trasporto economicamente conveniente (soprattutto se paragoniamo le tariffe a quelle di casa nostra…), grazie alla concorrenza tra le varie compagnie che erogano il servizio. Ma è anche un ulteriore segnale di attenzione all’accessibilità e alle pari opportunità, per quanto riguarda l’accesso ai mezzi di trasporto pubblici, in un Paese che è già molto avanti in quest’ambito.

Il senso profondo di questa norma traspare chiaramente dalle parole del Ministro Jones, al momento dell’annuncio:

“Vogliamo creare un Paese che sia per tutti, incluse le persone con disabilità, alle quali bisogna garantire il medesimo accesso ai servizi e le stesse opportunità di chiunque altro, anche quando si tratta di viaggiare. Coloro che utilizzano le sedie a rotelle usano molto spesso taxi e vetture a noleggio e questa modifica alla legge si tradurrà in un trattamento più giusto ed equo per tutti”. 

Speriamo che non resti un caso isolato e che altri Paesi seguano l’esempio del Regno Unito!

 

San Pietroburgo: verso l’accessibilità

Quando si pensa all’accessibilità e all’inclusione delle persone con disabilità, la Russia non è esattamente il primo Paese che venga in mente. E a ragione, dati alla mano. Tuttavia, ad onor del vero, bisogna riconoscere che, soprattutto in vista delle olimpiadi invernali di Sochi nel 2014, la Russia ha intrapreso un percorso che ha proprio l’obiettivo di rendere il Paese più accessibile ed inclusivo nei confronti di chi ha una qualche forma di disabilità o, comunque, mobilità ridotta. Allora, perché non cogliere l’occasione per scoprire da vicino questo grande Paese, ricco di storia? Partiamo da una delle città più affascinanti del mondo: San Pietroburgo, seconda città del Paese per importanza, dopo Mosca, che sorge sulle rive del fiume Neva.

San Pietroburgo - Palazzo d'inverno

Il Palazzo d’Inverno

Diciamolo subito: di ragioni per visitare questa città ce ne sono a non finire, ma farlo non è, al momento, semplicissimo, per chi fa i conti con una mobilità ridotta. Tuttavia, con un po’ di pazienza ed organizzandosi per tempo, è possibile visitare San Pietroburgo senza troppe difficoltà. Certo, a seconda del tipo di disabilità, potrebbe essere preferibile evitare i trasporti pubblici, ancora ben lontani dalla piena accessibilità (anche se qualcosa sta migliorando, grazie al “progetto Sochi”): sono ancora poche le stazioni della metropolitana accessibili a chi ha disabilità motorie e rarissimi i mezzi di superficie dotati di pedana abbassabile, per non parlare delle segnalazioni per i non vedenti, praticamente assenti. Vi sono, comunque, vari tour operator (per esempio, questo e quest’altro) che propongono itinerari turistici adatti alle esigenze dei viaggiatori con disabilità.

San Pietroburgo - Hermitage

Hermitage

Va meglio sul piano delle principali attrazioni turistiche di San Pietroburgo, ad iniziare dal suggestivo museo Hermitage, uno dei più grandi e famosi del mondo, che è stato reso accessibile ai visitatori con disabilità motoria grazie all’installazione di un montacarichi. Lo stesso vale per il maestoso Palazzo d’Inverno, ex residenza imperiale, oggi parte del complesso principale dell’Hermitage, e per il teatro Mariinsky. Senza dimenticare la cattedrale di Sant’Isacco, la più grande basilica ortodossa del mondo, e la Prospettiva Nevsky, il viale che rappresenta il cuore pulsante (turistico, artistico e storico) della città, sul quale si affacciano molti monumenti, centri commerciali, musei ed attrazioni artistiche. Non mancano i ristoranti e gli hotel accessibili alle persone con disabilità: qui ne trovate qualche esempio.

San Pietroburgo - Prospettiva Nevsky

Prospettiva Nevsky

Allora, partiamo?

Venezia accessibile? Sì, sempre di più!

Stiamo per entrare nel clou del Carnevale e, in Italia, se dici “Carnevale”, non puoi non pensare a Venezia, con le sue maschere dagli elegantissimi e ricercatissimi costumi. Chi non vorrebbe godersi lo spettacolo dal vivo almeno una volta nella vita? Per non parlare degli altri mille motivi per visitare quella che è una delle città più affascinanti d’Italia e del mondo, che ogni anno attira turisti provenienti da tutti i continenti.

Venezia - il Carnevale

Sì, tutto bello e tutto vero: ma Venezia, con le sue calli, i suoi ponti, tutta quell’acqua, non sembra esattamente sinonimo di accessibilità, per chi convive con disabilità motorie o visive. Questo, almeno all’apparenza. In realtà, facendo un po’ di ricerche, ho scoperto che, negli ultimi anni, anche la città immersa nell’acqua si sta impegnando moltissimo anche sul fronte dell’accessibilità. Certo, stiamo sempre parlando di una città dalla struttura antica e, per sua stessa natura, fragile, per cui non è ipotizzabile effettuare interventi troppo drastici per la riduzione delle barriere architettoniche. Ma ciò non significa che non se ne possa fare nessuno, come dimostra l’operato dell’amministrazione della città.

Venezia - gondole mare

Ad oggi, grazie all’impegno profuso in particolare sul trasporto pubblico e sulla riduzione al minimo delle barriere architettoniche che, fino a qualche anno fa, lo rendevano di fatto off limits per le persone con disabilità, il 70% circa della superficie del centro storico di Venezia è accessibile a chi ha una disabilità motoria. Il Servizio Città per Tutti e l’Ufficio EBA (Eliminazione delle Barriere Architettoniche) della città hanno realizzato una mappa della Venezia accessibile, scaricabile gratuitamente in formato PDF dal sito del Comune. Questo documento sintetizza informazioni utili ed indicazioni pratiche che consentano alle persone con disabilità motoria di visitare la città.

Venezia - Ponte di Rialto

La mappa evidenzia l’accessibilità delle varie isole che costituiscono la città, in base alla presenza (o all’assenza) delle linee di trasporto pubblico, differenziando con vari colori le aree accessibili con vaporetto (in verde), quelle accessibili con motoscafo o con ponte “agevolato” (in verde chiaro) e quelle non accessibili con i mezzi di trasporto pubblico (in bianco). Ma non finisce qui! Sulla mappa si trovano anche informazioni relative a:

Inoltre, sul sito del Comune sono disponibili anche itinerari accessibili, con indicazioni relative anche all’accessibilità di monumenti, palazzi ed attrazioni, in modo da evitare brutte sorprese una volta in loco. Avete dubbi o domande? Potete scrivere a cittapertutti@comune.venezia.it o inviare la vostra richiesta compilando il modulo online.

Venezia - gondole

Ma non è tutto! Se non volete perdere l’occasione di godervi un romantico giro in gondola, potrete contare sul servizio “Gondolas4All“, che ha trovato un sistema semplice quanto ingegnoso per rimuovere una barriera (architettonica e non solo) tra i turisti con disabilità e la possibilità di fruire delle bellezze di Venezia anche dal mare.

 

Norvegia: tra natura, storia e accessibilità

Quando si tratta di accessibilità, il Nord Europa non ha nulla da imparare. E la Norvegia non fa eccezione, per fortuna!  Infatti, questo affascinante Paese, ricco di bellezze naturali e di storia, è da sempre molto attento alle esigenze delle persone con disabilità. Quindi, se avete in mente di visitarlo, sappiate che, a parte qualche accorgimento legato al clima (in inverno, neve e ghiaccio sono di casa e le temperature non proprio miti), potrete concentrarvi sulla vacanza e lasciare a casa le preoccupazioni!  Ma iniziamo subito il nostro “tour virtuale”.

Come sempre, il primo consiglio che vi do, se volete trascorrere una vacanza in Norvegia, è organizzarvi per tempo. Il periodo migliore per godere a pieno delle bellezze della Norvegia va dalla primavera inoltrata all’estate, quando le temperature si fanno più miti e, quindi, è più piacevole andare in giro. Anche perché di cose da vedere, in Norvegia, ce ne sono parecchie!

Norvegia - aurora boreale alle Lofoten

L’aurora boreale vista dalle isole Lofoten

Il mezzo più comodo e veloce per raggiungere la Norvegia dall’Italia è, naturalmente, l’aereo: contattate per tempo la compagnia aerea che sceglierete per richiedere l’assistenza di cui avete bisogno ed evitare spiacevoli imprevisti durante il viaggio. Una volta arrivati a destinazione, vi renderete conto che, un po’ come in tutti i Paesi del Nord Europa, anche in Norvegia l’accessibilità è molto importante, non solo ad Oslo e nelle altre città più importanti, ma anche nei parchi nazionali e nella regione dei fiordi. Mezzi pubblici e fermate sono, nella stragrande maggioranza dei casi, pienamente accessibili alle persone con disabilità, motoria e non solo.

Norvegia - Palazzo Reale a Oslo

Oslo, il Palazzo Reale

Norvegia - Parco di Vigeland, Oslo

Oslo, il Parco di Vigeland

E musei, monumenti e locali pubblici? La Norvegia si è impegnata molto, nel corso degli anni, per rendere il più accessibile possibile i monumenti più importanti e i musei che attirano i turisti provenienti da ogni parte del mondo. Ad Oslo, per esempio, il Palazzo Reale, costruito nella prima metà dell’Ottocento, è oggi tra i più accessibili al mondo. Lo stesso vale per i musei più noti della città, da quello vichingo a quello dedicato alla storia del premio Nobel per la pace, nonché per la splendida Opera House e per il Teatro Nazionale o per il suggestivo Parco di Vigeland (noto anche come “parco delle sculture”), dedicato alle opere dell’artista Gustav Vigeland. Negozi e locali pubblici sono, generalmente, accessibili anche a chi si muove su sedia a rotelle: qualche problema rimane per quelli più datati, che a volte presentano al proprio interno scale o spazi ristretti.

Preferite le bellezze della natura? Approfittatene per fare una crociera nella regione dei fiordi, nel sud della Norvegia, o per ammirare i paesaggi mozzafiato delle isole Lofoten, vicinissime al Circolo Polare Artico. Il tutto in totale accessibilità e sicurezza, come mostra questo video, dedicato ai fiordi nell’area di Rogaland.

Fine anno: tempo di bilanci e speranze

Mancano ormai pochissimi giorni alla fine del 2016 e fervono un po’ ovunque i preparativi per i festeggiamenti per accogliere al meglio il 2017. E, come ogni fine anno che si rispetti, si tirano le somme dell’anno che sta per concludersi e si fanno progetti, si formulano propositi, si esprimono desideri per quello che sta per iniziare.

Andiamo con ordine e partiamo dai bilanci, ovviamente sempre dal punto di vista dell’accessibilità e della cultura della disabilità in generale. Che anno è stato, questo 2016? Un anno in chiaro-scuro, con qualche luce e ancora troppe ombre. Tra le prime, per esempio, l’approvazione della legge sul “dopo di noi, pur con tutti i suoi limiti, l’incremento (anche in Italia) delle iniziative di turismo accessibile e, sui media, maggiore attenzione all’accessibilità del webspot, film e serie TV che restituiscono una visione nuova della disabilità, più attenta alla dignità personale che alla malattia in sé, senza dimenticare il grande successo delle Paralimpiadi di Rio. E, last but not least, permettetemi un riferimento più “personale”: in questo 2016, ho lanciato, finalmente, questo progetto che, pur con pochi mesi di vita all’attivo, mi ha già permesso di conoscere realtà, persone e progetti che vogliono davvero, se non rivoluzionare, almeno migliorare la vita delle persone con disabilità.

nuovo anno

Ma, dicevamo, in questa fine anno, non possiamo non vedere le tante ombre che ancora offuscano il cielo sopra alle persone con disabilità: il lavoro che, nonostante le leggi e gli incentivi, continua ad essere un tasto dolente, le barriere architettoniche e culturali che ancora condizionano eccessivamente la vita di chi fa i conti con la disabilità, anche sul piano relazionale.

Apriamo, quindi, il capitolo “Propositi e desideri per il 2017“: cosa mi auguro, per questo nuovo anno, per me e per tutti coloro che convivono con una disabilità, motoria, sensoriale o intellettiva che sia? Ecco la mia personalissima “lista dei desideri“:

  1. Città e paesi più accessibili e attenti alle esigenze di tutti, non solo in occasione di “eventi speciali”, e non solo in Italia o all’estero
  2. Maggiori opportunità di lavoro qualificato per le persone con disabilità, senza pregiudizi su capacità, competenze e produttività
  3. Una società più aperta all’inclusione delle persone con disabilità, in ogni ambito, non escluso quello affettivo e relazionale in genere, perché anche noi persone con disabilità usciamo, ci divertiamo, c’innamoriamo (e non necessariamente e non solo “tra di noi”)!

Affinché si realizzino, però, non è sufficiente l’azione dei singoli: dovremo tutti “fare sistema“, lavorare insieme per esigere ciò che ci spetta di diritto, senza accontentarci di riceverlo “per gentile concessione”. Perché è sicuramente importante pensare a come aiutare le persone con disabilità non autosufficienti che non possano contare sul sostegno dei familiari, ma non lo è meno mettere in atto accorgimenti e misure che migliorino l’autonomia e salvaguardino la dignità personale di chi vive con una disabilità.

E i vostri, di desideri, per il nuovo anno, quali sono? Vi va di condividerli nei commenti?

B&B Like Your Home: accessibilità e inclusione

Spesso, i grandi progetti nascono da un’intuizione casuale o da un incontro fortuito. È questo, per esempio, il caso di B&B Like Your Home, un bellissimo progetto incentrato sui concetti di accessibilità, inclusione e valorizzazione delle persone con disabilità fortemente voluto da Cetty Ummarino, una di quelle persone che, di fronte alle difficoltà, non si arrendono, ma cercano una soluzione e non si fermano finché non l’hanno trovata. Ho avuto il piacere di conoscere Cetty e di parlare con lei di questo progetto grazie a contatti comuni e voglio farlo conoscere anche a voi.

Che cos’è B&B Like Your Home?

È una rete di bed & breakfast adattati alle esigenze di tutti i turisti, compresi quelli con disabilità o con esigenze specifiche (ad esempio, i celiaci), gestita direttamente da persone con disabilità, coadiuvate dai familiari e dalle persone che le assistono e le seguono “affettivamente”. L’obiettivo non è solo quello di creare strutture ricettive che rispondano alle esigenze specifiche di turisti con disabilità, ma anche quello di valorizzare le abilità e le competenze delle persone con disabilità motoria, sensoriale o intellettiva nell’ambito del turismo e della ristorazione, favorendone anche l’inserimento nel mondo del lavoro, in genere alquanto ostica per loro. Ad oggi, questo network, unico nel suo genere in Italia, conta 15 strutture distribuite nelle province di Napoli e Salerno.

B&B Like Your Home

Com’è nata l’idea di B&B Like Your Home?

Come spesso accade, è nato tutto per caso. Io mi occupo di formazione in ambito turistico, erogando soprattutto formazione “sul campo” nelle zone interne della Campania, spesso meno pronte rispetto a quelle costiere a gestire efficacemente ristorazione e turismo in genere. In occasione di una trasferta di lavoro, ho conosciuto una ragazza con una grave disabilità motoria e mi sono resa conto che, per le persone nella sua condizione, spesso è difficile “andare verso il mondo”, a causa delle tante barriere architettoniche e culturali. Allora, mi sono resa conto che era necessario fare qualcosa di concreto per aiutarle, andando oltre il mero assistenzialismo, ma valorizzandone abilità e competenze.

Cetty Ummarino allo Startup Italian Open 2016

Cetty Ummarino allo Startup Italian Open 2016

Qual è la particolarità delle strutture che aderiscono al network di B&B Like Your Home”?

Si tratta di strutture nelle quali già vivono persone con una particolare disabilità e, quindi, già pronte a soddisfare le esigenze di chi vive una condizione analoga (per fare un esempio concreto, in un b&b gestito da una persona non vedente sarà normale trovare sveglie per non vedenti, così come in uno gestito da una persona con disabilità motoria ci saranno ausili e accorgimenti idonei), senza per questo escludere dall’accoglienza tutti gli altri turisti (inclusi i normodotati). In questo modo, si riesce a dare dignità al lavoro, ai ragazzi con disabilità e a ciò che fanno, visto che, oltre a gestire la struttura e preparare i pasti (seguendo il modello dell’home restaurant), producono artigianalmente e vendono manufatti. Ciò consente a questi ragazzi, in qualche maniera, di diventare anche ambasciatori del proprio territorio.

B&B Like Your Home

Quali sono i piani di B&B Like Your Home per il 2017?

Contiamo di estendere il network per coprire anche le province di Benevento, Avellino e Caserta, aprendoci anche agli over 60 e adattando il modello anche agli appartamenti turistici, in aggiunta ai bed & breakfast. Abbiamo anche in programma iniziative collaterali, per favorire l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e l’incontro tra loro e le aziende presenti sul territorio.

Un progetto decisamente ambizioso, ma che -ne sono certa- continuerà a crescere. Anche perché la forza e l’energia di Cetty sono davvero contagiose!

Amsterdam: ecologica, trasgressiva…e accessibile!

Proseguiamo il nostro tour ideale dell’Europa accessibile facendo tappa ad Amsterdam, la capitale dei Paesi Bassi. Culturalmente vivace, attenta all’ambiente (basti pensare al gran numero di biciclette per le strade) e trasgressiva (provate a chiedere in giro le prima cose che associano alla città… a parte tulipani e zoccoli olandesi!), come la gran parte delle capitali nordeuropee, Amsterdam è decisamente all’avanguardia in materia di accessibilità, per tutti coloro che hanno difficoltà di movimento o esigenze “speciali” (non siate maliziosi!).

Raggiungere Amsterdam dall’Italia è semplice: in aereo, in poche ore si può arrivare all’aeroporto di Schipol, enorme ma decisamente alla portata di tutti i passeggeri, quanto ad accessibilità. Per raggiungere la città, potrete utilizzare il treno intercity che collega lo scalo al centro di Amsterdam, meglio se prenotando in anticipo l’eventuale assistenza, visto che, per salire a bordo, vanno superati tre gradini: potreste richiederla anche una volta arrivati, ma preparatevi ad aspettare…anche per ore! Se, invece, optate per il treno più lento, Sprinter, potrete fare a meno dell’assistenza, perché l’accesso è a livello del binario.

Amsterdam

Una volta arrivati, potrete tirare un sospiro di sollievo: anche se, per la maggior parte, le strade cittadine sono lastricate di mattoncini stretti, la città è decisamente a misura di persone a mobilità ridotta, con scivoli che agevolano la salita e la discesa dai marciapiedi e poche auto in circolazione (in compenso, come dicevo, abbondano le biciclette, ma anche le piste ciclabili). Anche i mezzi pubblici sono in larga parte accessibili: la rete metropolitana è provvista di ascensori e treni a livello della banchina; i nuovi tram dispongono di ingressi accessibili e, per ogni evenienza, di pedane estraibili alla bisogna dal conducente. Non tutti gli autobus, invece, sono ad oggi accessibili, ma molti hanno pedane estraibili per consentire l’accesso anche ai viaggiatori su sedia a rotelle. Ma Amsterdam è una “città d’acqua”, quindi sarebbe un peccato non fare un giro su uno dei caratteristici battelli, tutti pienamente accessibili. E c’è di più: se volete fare un giro in bicicletta, potrete farlo anche se utilizzate una sedia a rotelle, noleggiando una delle apposite biciclette speciali. Per organizzare al meglio i vostri tour cittadini, potete consultare il sito della locale azienda dei trasporti (disponibile anche in inglese).

Il modo più comodo (e conveniente) per visitare Amsterdam da turisti è la Amsterdam Card, richiedibile anche online, che consente non solo di utilizzare liberamente i trasporti pubblici, ma anche di accedere alle attrazioni e ai musei più importanti della città (in molti casi, per i turisti con disabilità e per gli accompagnatori, nonché per i bambini, usufruendo di sconti). La maggior parte dei musei e delle mete più ambite dai turisti è accessibile: dal Museo Van Gogh alla casa di Anna Frank (almeno nella parte rinnovata), fino alla Heineken Experience, praticamente ovunque avrete la possibilità di accedere senza troppe difficoltà. E lo stesso vale per la maggior parte dei ristoranti e dei negozi cittadini (qui trovate informazioni dettagliate sull’accessibilità di musei, trasporti e luoghi pubblici delle principali città olandesi).

Non vi resta che partire: buon viaggio!

PS. Ci siete stati e volete condividere informazioni con gli altri utenti del sito? Siete i benvenuti!

“Pompei per tutti”: gli scavi (finalmente) accessibili

Il 2016 si chiude con una buona notizia: a partire dal 2 dicembre (in tempo per la Giornata mondiale della disabilità, coincidenza non casuale e sicuramente significativa), sarà finalmente operativo “Pompei per tutti“, un percorso di 3 km che consentirà anche a chi ha una disabilità motoria, ai bambini piccoli e agli anziani, ma anche a non vedenti e ipovedenti, di ammirare uno dei siti archeologici più celebri e visitati al mondo.

"Pompei per tutti"

“Pompei per tutti”

Grazie al nuovo battuto su marciapiedi e aree scoperte e ad alcune rampe d’acciaio, rimovibili e rispettose della configurazione e del valore storico ed artistico del sito archeologico, sarà finalmente possibile per tutti visitare Pompei senza rischi. Il percorso “Pompei per tutti” si snoda dall’ingresso di Porta Marina all’Anfiteatro, lungo via dell’Abbondanza, con la possibilità di accedere alle domus più interessanti e agli edifici più significativi del sito, toccando un totale di venti monumenti. Sarà possibile visitare il complesso di Giulia Felice, la Casa della Venere in Conchiglia e quelle di Octavius Quartio, riaperte a marzo, o quella dell’Efebo, del Criptoportico e del Sacerdos Amandus, visitabili da dicembre 2015. Ma anche l’Orto dei fuggiaschi, la Casa del Fauno e quella dei Dioscuri, fino ad arrivare alla torre che chiude la via di Mercurio. L’itinerario conduce anche al Foro, con la possibilità di percorrere gran parte del porticato, dalla Basilica fino al Tempio di Venere.

Pompei per tutti

Foto ©Repubblica.it

“Pompei per tutti” sarà il più esteso intervallo facilitato per la visita di un’area archeologica, nel nostro Paese. C’è da augurarsi che non resti un caso isolato, ma sia solo il primo di una lunga serie, visto che, di fatto, l’Italia è un museo a cielo aperto che tutti, comprese le persone con disabilità o mobilità ridotta, hanno il diritto di poter ammirare ed apprezzare.

Foto ©Repubblica.it

Foto ©Repubblica.it

Per maggiori informazioni e per organizzare al meglio la visita al sito archeologico di Pompei, potete fare riferimento al sito web ufficiale. Buon divertimento!