“Io viaggio ovunque”: muoversi in Lombardia

Siete residenti in Lombardia e avete una disabilità o più di 65 anni d’età? Potreste aver diritto ad usufruire di una tariffa agevolata per l’acquisto di “Io viaggio ovunque“, un abbonamento annuale su tessera magnetica, che consente di accedere senza ulteriori costi a tutti i mezzi di trasporto pubblico regionali e locali (compresi treni e metropolitane). Decisamente utile, soprattutto per chi, per lavoro, per studio o per piacere, si sposta quotidianamente o molto spesso.

COSTI E REQUISITI

Se avete una disabilità riconosciuta o un’età superiore ai 65 anni d’età, potreste avere diritto ad acquistare la tessera ad una tariffa particolarmente conveniente (IVOL Agevolata). Ecco i costi delle tre fasce di agevolazione e i requisiti per rientrarvi:

1° FASCIA – € 10,00/anno

  • Invalido/a di guerra e di servizio dalla 1^ alla 5^ categoria
  • Deportato/a nei campi di sterminio nazisti, con invalidità dalla 1^ alla 5^ categoria, oppure con invalidità civile non inferiore al 67%
  • Invalido/a a causa di atti di terrorismo o vittima della criminalità organizzata dalla 1^ alla 5^ categoria o corrispondente percentuale di menomazione della capacità lavorativa
  • Privo/a di vista per cecità totale (art. 2 L. 138/2001)
  • Privo/a di vista per cecità parziale (art. 3 L. 138/2001)
  • Ipovedente grave (art. 4 L. 138/2001)
  • Sordo/a (art. 1 L. 381/1970)
  • Invalido/a civile al 100%
  • Minore invalido ai sensi della normativa vigente
  • Inabile e invalido/a del lavoro con grado di invalidità a partire dall’80% (verbale INAIL)
  • Vittima del dovere con invalidità permanente non inferiore all’80%
  • Profugo/a da territori esteri in seguito a situazioni di carattere generale che hanno determinato lo stato di necessità al rimpatrio, che versa in stato di bisogno (art. 1, n. 4, L. 763/1981)

2° FASCIA – € 80,00/ANNO

  • Invalido/a di guerra e di servizio dalla 6^ alla 8^ categoria, con ISEE fino a 16.500 €
  • Invalido/a per causa di atti di terrorismo o vittima della criminalità organizzata dalla 6^ alla 8^ categoria o corrispondente percentuale di menomazione della capacità lavorativa, con ISEE fino a 16.500 €
  • Invalido/a civile dal 67% al 99%, con ISEE fino a 16.500 €
  • Inabile e invalido/a del lavoro dal 67% al 79%, con ISEE fino a 16.500 €
  • Persona di età superiore ai 65 anni, con ISEE fino a 12.500 €

3° FASCIA – € 699,00/ANNO

  • Persona di età superiore ai 65 anni (senza alcun limite di reddito ISEE)

"Io viaggio ovunque"

come richiederla

La tessera “Io viaggio ovunque” agevolata può essere richiesta in uno dei seguenti modi:

  1. scaricando i moduli dal sito Trasporti Regione Lombardia
  2. utilizzando i moduli cartacei disponibili negli uffici postali della Lombardia o agli sportelli di SpazioRegione presenti nelle varie province
  3. direttamente sul sito internet dedicato, usufruendo, in questo caso, di tempi più brevi per l’esame della documentazione

Se si utilizzano i moduli cartacei, bisogna compilarli in ogni parte, allegare la documentazione richiesta (ad esempio, copia del documento d’identità) e consegnarli o inviarli allo sportello SpazioRegione più vicino.

Se, invece, si opta per la terza opzione, bisogna rispondere alle domande che vengono presentate a schermo (allo scopo d’individuare la fascia di agevolazione corretta) ed inviare direttamente online la domanda (firmata digitalmente se si dispone dell’apposito software o stampata, firmata e scansionata), allegando la scansione del proprio documento d’identità.

tessera IVOLLa richiesta e la documentazione vengono analizzate e, se vengono riconosciuti i requisiti, entro 40 giorni dal ricevimento della domanda, viene spedito per posta al richiedente il bollettino per effettuare il pagamento della quota (da pagare esclusivamente agli sportelli di Poste Italiane). Fatto quello, entro 45 giorni, la tessera viene inviata direttamente al domicilio della persona che l’ha richiesta. Nel frattempo, è possibile viaggiare esibendo la ricevuta e un documento di riconoscimento valido. Se la tessera non arriva entro 45 giorni dal pagamento, è necessario contattare la Regione Lombardia al numero verde  800.318.318 o recandosi di persona presso i suoi uffici, per non incorrere in sanzioni.

Se la richiesta viene rigettata o la documentazione presentata risulta incompleta o insufficiente, il richiedente riceverà una comunicazione che dettaglierà le ragioni del rigetto o la documentazione da integrare entro i tempi indicati.

COME attiVARLA

La tessera va attivata, così come avviene per i normali abbonamenti urbani, utilizzando i totem ATM presenti nelle stazioni della metropolitana o nei parcometri di Milano o, ancora, le biglietterie e le convalidatrici delle stazioni di TreNord.

COME RINNOVARLA

La tessera “Io viaggio ovunque” ha una durata annuale. Poco prima di un mese dalla scadenza, la Regione invierà a chi manterrà i requisiti tutta la documentazione necessaria al rinnovo.

E se, nel frattempo, cambiasse qualcosa nei requisiti o nei dati anagrafici comunicati? Se la variazione riguarda il passaggio da una categoria all’altra, va presentata una nuova domanda. In tutti gli altri casi, invece, è sufficiente comunicare, via fax o di persona, le variazioni all’ufficio sportelloRegione più vicino.

Tutto chiaro? Buon viaggio!

Praga: una città tutta da scoprire e da vivere

Siete appena rientrati dalle vacanze estive e già vorreste ripartire? Potreste sempre organizzare un weekend lungo in una delle più affascinanti capitali europee: Praga, la splendida capitale della Repubblica Ceca, che ogni anno attira milioni di turisti provenienti da tutto il mondo.

Praga - Piazza S. Venceslao

Piazza S. Venceslao

Certo, Praga non può ancora dirsi totalmente accessibile, anche in virtù delle stradine spesso strette e lastricate di ciottoli. Ma ciò non toglie che anche per chi ha problemi di movimento (su sedia a rotelle e non) sia possibile assaporare il fascino di questa città ricca di storia e magia, che sta facendo grandi progressi per quanto riguarda l’accessibilità di monumenti, musei ed esercizi pubblici e rete dei trasporti.

Partiamo proprio dai trasporti pubblici. I mezzi di superficie si stanno gradualmente adeguando alle esigenze dei passeggeri a mobilità ridotta, rimpiazzando i veicoli più datati con altri che garantiscono la piena accessibilità. Anche la rete metropolitana sta facendo passi avanti in tal senso, con gran parte delle stazioni attrezzate con ascensori ed informazioni chiare, anche nella versione per i non vedenti in quelle più nuove (i cani-guida sono sempre ben accetti, anche nei monumenti e nei palazzi pubblici). Inoltre, disabile ed accompagnatore possono accedervi gratuitamente.

Anche i monumenti più noti e visitati della città stanno migliorando, sul piano dell’accessibilità, aggiungendo ascensori, rampe, toilette attrezzate  ed accessi dedicati. Vediamo alcuni esempi:

Praga - Il Castello

Il Castello

  • Il Castello, simbolo della crescita della nazione la cui costruzione è iniziata nel IX secolo e proseguita negli undici successivi, è costituito da un imponente complesso di edifici ecclesiastici, fortificazioni ed uffici che rappresentano tutti gli stili architettonici e i periodi storici e si estendono per 45 ettari. In origine, era la residenza dei principi e re di Boemia, mentre oggi è la sede presidenziale. La persona disabile e un accompagnatore possono accedere gratuitamente all’area amministrativa del Castello di Praga e alla Galleria. Tra le chiese visitabili all’interno del complesso del castello, vanno ricordate la Cattedrale di S.  Vito, S. Venceslao e S. Adalberto, un’imponente costruzione gotica, iniziata nel XIV secolo e completata solo all’inizio del Novecento, accessibile tramite una rampa posta all’ingresso e poi visitabile senza alcuna barriera all’interno (che dispone anche di una toilette attrezzata) e la Basilica di S. Giorgio, in stile romanico, quasi totalmente accessibile, nonostante risalga al X secolo. Sempre all’interno del Castello si trova l’antico Palazzo Reale, più volte ricostruito nel corso dei secoli, al quale le persone in sedia a rotelle possono accedere tramite un montascale elettrico, per visitare, tra le altre, la maestosa Sala di Vladislav.
  • Il Vecchio Municipio, sede delle autorità cittadine dalla prima metà del XIV secolo, che ospita uno dei simboli della città, l’orologio astronomico sulla cui sommità le statue dei 12 apostoli compaiono ogni ora tra le 9 del mattino e le 21. L’accessibilità è garantita da una rampa all’ingresso e da vari ascensori, che consentono di accedere anche alla torre, dalla quale si può godere uno splendido panorama della città.
Praga - Orologio astronomico

Orologio astronomico

  • Il Ponte Carlo, fatto realizzare da Carlo IV nel XIV secolo per rimpiazzare il Ponte di Giuditta distrutto dalla piena della Moldava, collega la Città Vecchia al quartiere di Malá Strana.  Tra le attrazioni più visitate dai turisti che si recano a Praga, il Ponte è lungo poco più di 500 metri, ha due fortificazioni che ne delimitano le estremità e, lungo il percorso, statue di santi.
Praga - Ponte Carlo

Ponte Carlo

Ma Praga non è solo storia e monumenti. La città ospita tutto l’anno festival, concerti, mostre, in gran parte largamente accessibili a tutti.

Siete tentati di partire ma, prima di prenotare, volete togliervi altri dubbi? Ecco qualche riferimento:

Buona vacanza!

Slovenia: un paradiso (accessibile) a due passi dall’Italia

Nel cuore dell’Europa, c’è un vero e proprio paradiso: la Slovenia. Sospesa tra mari e monti, con una ricchezza culturale e paesaggistica che ha pochi rivali, la Slovenia è uno stato piccolo, ma ricco di tesori da scoprire. Per noi italiani, poi, confinando con il Friuli Venezia Giulia, la Slovenia è una meta ideale anche per vacanze last minute, tutto l’anno.

Slovenia - Lubiana

Lubiana

Negli ultimi anni, poi, il governo sloveno si sta impegnando molto per migliorare l’accessibilità del Paese, rendendolo più fruibile anche da parte di chi ha deficit motori, sensoriali o psichici, ma anche per le famiglie con figli piccoli al seguito.

Tutti gli edifici, pubblici e privati, costruiti in Slovenia negli ultimi anni sono totalmente accessibili. Ma molto si sta facendo anche per adeguare quelli esistenti, compresi monumenti storici e parchi naturali, nonché gli spazi urbani, con marciapiedi muniti di scivoli, parcheggi dedicati e Bancomat posizionati ad un’altezza comoda anche per chi è in carrozzina e, in molti casi, dotati d’indicazioni in Braille per le persone non vedenti. Dal 2011, inoltre, l’Associazione Slovena di Lavoratori Disabili ha cominciato a rilasciare il certificato di “Comune alla portata dei portatori di handicap” ai Comuni che s’impegnano attivamente per favorire l’inclusione delle persone con disabilità.

Nelle città ed attrazioni turistiche, poi, sono previsti sconti per le persone con disabilità e, in alcuni casi, addirittura l’ingresso gratuito nelle principali attrazioni. Vediamo insieme alcuni dei simboli della Slovenia accessibili a tutti.

Lubiana, la splendida capitale slovena, sta investendo molto per rendere totalmente accessibili sia i trasporti pubblici (la missione è quasi compiuta sia per gli autobus che per la stazione ferroviaria) che i musei, le gallerie d’arte e le principali attrazioni turistiche. Primo fra tutti, il Castello (in sloveno, Ljubljanski grad); simbolo della città, la cui costruzione iniziò nel IX secolo e oggi ospita mostre, concerti e altre manifestazioni culturali, è raggiungibile da tutti grazie ad una funicolare predisposta per accogliere anche persone disabili. Anche lo zoo cittadino ha un accesso ad hoc per i disabili. Inoltre, per i visitatori in possesso della tessera turistica della città (Urbana), l’ingresso è gratuito.

Le Grotte di Postumia (Postojnska jama), 20 chilometri di gallerie e sale con concrezioni calcaree, attraggono ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo. Dotate da fine Ottocento d’illuminazione elettrica e di un trenino che consente di visitarne comodamente seduti, almeno la parte iniziale, le Grotte di Postumia dispongono di un accesso dedicato alle persone con disabilità.

Slovenia - Grotte di Postumia

Grotte di Postumia

Anche i bellissimi laghi di Bled e Zbilje, ideali per passeggiate immersi nella natura o (soprattutto il secondo) per gli appassionati di canottaggio, sono sempre più accessibili a tutti, disabili compresi. Lo stesso vale per i numerosi impianti termali (come le Terme DobrnaTerme Zreče) e per il parco nazionale del Triglav, che dispone anche di due laboratori per i non vedenti.

Slovenia - Lago di Bled

Lago di Bled

Allora, vi ho convinto a visitare la Slovenia? Spero di sì!

Alla scoperta della Germania “barrierefrei”

La Germania è tra i Paesi più attenti al tema dell’accessibilità e, da anni, investe risorse affinché le città, i trasporti e gli uffici pubblici e le attrazioni turistiche siano sempre più “barrierefrei” (letteralmente: senza barriere), per consentirne la piena fruibilità a tutti, indipendentemente dalla propria condizione fisica. L’accessibilità totale, purtroppo, è ancora un miraggio, ma, rispetto ad altri Paesi, la Germania rappresenta una vera e propria “isola felice” per chi ha difficoltà di movimento o deficit sensoriali.

Le principali città tedesche, da Berlino a Francoforte e Monaco di Baviera, mettono a disposizione di cittadini e turisti servizi informativi (anche online) molto dettagliati, che consentono di preparare e vivere una vacanza senza preoccupazioni di sorta.

Germania - Berlino

Berlino

Iniziamo il nostro tour virtuale da Berlino, la capitale della Germania e tra le mete più ambite dai viaggiatori di tutto il mondo, soprattutto giovani, per la sua modernità, il fermento culturale ed economico (Berlino è uno dei principali incubatori di start up), la vivacità della vita notturna e molto altro. La rete dei trasporti pubblici è pienamente accessibile, sia per quanto riguarda i mezzi di superficie che la metropolitana, sia per chi è affetto da disabilità motoria che per chi ha una disabilità sensoriale. Parlando di monumenti ed attrazioni turistiche, dici Berlino e pensi alla Porta di Brandeburgo e ai resti del muro che, per quasi mezzo secolo, ha diviso in due la città e l’Europa. Ma Berlino offre molto altro, anche ai viaggiatori con limitazioni motorie. Per esempio:

  • il Museo di Pergamo (Pergamonmuseum), che ospita tre collezioni permanenti dedicate, rispettivamente, all’arte antica, a quella islamica e a quella asiatica;
  • il palazzo del Reichstag, che non dispone solo di accessi e percorsi dedicati a chi ha disabilità motoria, ma anche di indicazioni in Braille in tutta la struttura e di modelli dell’edificio che consentono ai non vedenti di viverne l’esperienza utilizzando il tatto e, per i non udenti, di interpreti di lingua dei segni;
  • il Friedrichstadt-Palast, il teatro di varietà più grande della Germania, Potsdamer Platz, dove passato e presente s’incontrano e fanno da cornice anche al Festival Internazionale del Cinema, Alexander Platz, con la sua imponente torre della televisione, dalla cui cima (utilizzando un ascensore) si può godere di una vista mozzafiato sulla città, e i tantissimi musei, che consentono di rivivere il passato in chiaroscuro della Germania.
Germania - Francoforte

Francoforte

Francoforte, oltre ad essere il cuore finanziario della Germania, è un centro culturale e punto nodale della rete dei trasporti nazionale. Ma è, soprattutto, tra le città all’avanguardia a livello mondiale per quanto riguarda l’accessibilità. Forse questo è anche dovuto al fatto che molti dei suoi edifici storici furono distrutti durante il secondo conflitto mondiale. Ma anche quelli che sono sopravvissuti, col tempo, sono diventati sempre più “a misura di tutti”. Per citare solo alcune delle tante cose da vedere:

  • La casa di Goethe, dove scrisse anche “I dolori del giovane Werther”, non è, purtroppo, accessibile a chi si muove su sedia a rotelle; in compenso, mette a disposizione dei non vedenti delle visite guidate ad hoc, nonché la possibilità di accedere con cani-guida.
  • Va meglio a Römerberg, il cuore storico della città e sede del municipio, e con la Chiesa di S. Paolo, luogo di nascita della democrazia tedesca, che ha un accesso dedicato alle persone con disabilità motoria.
  • I musei e i parchi cittadini prevedono tutti almeno un ingresso accessibile.

Volete andare a Francoforte, ma non sapete bene come orientarvi tra le varie cose da vedere? La città mette a disposizione un sito web e una brochure in PDF in lingua inglese, scaricabile gratuitamente, con tutte le informazioni aggiornate costantemente.

Germania - Monaco di Baviera

Monaco di Baviera

Ma non si può parlare di Germania senza pensare all’Oktoberfest, che si svolge ogni anno tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno a Monaco di Baviera, altra città in prima linea nell’assicurare l’accessibilità dei propri spazi. Anche qui, i trasporti pubblici sono totalmente accessibili e- udite udite!- gratuiti per coloro che presentino un tesserino attestante il grado di disabilità. Inoltre, vi sono anche servizi di visite guidate della città che prevedono il supporto di un interprete nella lingua dei segni, per renderle fruibili anche ai sordi. Fra le attrazioni da vedere:

  • la Rathaus, il municipio della città, con il  Glockenspiel, l’orologio-carillon con personaggi animati che si muovono in vari momenti della giornata al suono dell’orologio;
  • la Residenz, il palazzo reale, tra i più maestosi d’Europa, che, in uno degli ingressi, s’ispira al fiorentino Palazzo Pitti;
  • la Frauenkirche, la cattedrale di Monaco di Baviera, in stile gotico, pesantemente danneggiata durante la guerra, ma tornata all’antico splendore dopo anni di restauro verso la fine del Novecento.

Anche in questo caso, è disponibile una brochure in PDF con tutte le informazioni sull’accessibilità cittadina, ma purtroppo, solo in tedesco.

Volete maggiori informazioni prima di organizzare il viaggio? Consultate il sito dedicato al turismo accessibile (parzialmente disponibile anche in italiano) dall’ente nazionale per il turismo tedesco!

Turismo accessibile: la guida globale

Nelle pagine di questo sito, viene ribadito più volte quanto sia importante garantire a tutti il diritto al turismo accessibile. Perché anche le persone con una disabilità motoria o sensoriale possono e vogliono divertirsi, viaggiare, scoprire luoghi nuovi, anche molto lontani dal loro  quotidiano.

turista

Uno dei principali ostacoli affinché questo possa effettivamente realizzarsi, oltre all’esistenza di barriere architettoniche, è la difficoltà di reperire informazioni chiare e dettagliate sulla meta dei propri sogni. Internet aiuta a ridurre le distanze e sono sempre di più i siti e i blog (incluso Move@bility!) che condividono informazioni utili per vivere un turismo a misura di tutti.

guida turismo accessibileMa è, ora, disponibile un nuovo strumento che raccoglie informazioni, contatti e recensioni fatte “sul campo” da turisti disabili e da operatori specializzati: la guida di Lonely Planet interamente dedicata ai viaggi senza barriere in tutto il mondo. La guida è scaricabile gratis in formato PDF dall’e-shop del sito web della più nota casa editrice di guide turistiche. Mancano all’appello alcuni Paesi (per esempio, il Brasile, l’Ungheria, la Repubblica Ceca e la Russia), ma la guida è in costante aggiornamento, quindi è probabile che presto si arricchirà anche di altre mete.

Attenzione, però! Una delle caratteristiche che hanno reso famose in tutto il mondo le guide Lonely Planet è il fatto che i luoghi in esse raccontati sono sempre stati visitati direttamente dagli autori delle guide stesse. In questo caso, anche per la prospettiva globale della guida, la principale fonte d’informazioni è, invece, il web, ma si tratta sempre di siti ritenuti affidabili.

Naturalmente, quando si tratta di viaggi, le esigenze variano da persona a persona, E questo principio, applicabile a tutti, vale a maggior ragione quando si parla di turismo accessibile, perché, per dirla parafrasando Tolstoj,  ognuno è disabile a modo suo.

Quindi, il consiglio è quello di utilizzarla come punto di partenza per la raccolta d’informazioni, che è sempre meglio confermare contattando telefonicamente o via mail l’hotel o la struttura che c’interessa.

“I viaggi sono i viaggiatori”

Fernando Pessoa

Lisbona, sorprendentemente accessibile

Se Barcellona occupa il primo posto tra le mie “città del cuore”, Lisbona, la capitale portoghese, la segue a pochissima distanza. L’ho visitata anni fa e sono rimasta letteralmente incantata dalla sua magia e dai paesaggi mozzafiato, nonché dalla cordialità della popolazione locale.

Certo, pensando a Lisbona, con le sue stradine strette, ripide, piene di ciottoli e, spesso, prive di marciapiedi, l’ultima cosa che le si assocerebbe è l’idea di accessibilità per chi ha difficoltà motorie dovute a disabilità, età o altro.

Eppure, negli ultimi anni, anche il Portogallo s’è impegnato molto per rendere accessibili ai turisti e, soprattutto, ai cittadini questa ed altre città. Certo, non si può cambiare l’orografia, ma si sta agendo laddove si può, a partire dalla rete dei trasporti pubblici. Oltre alla gran parte dei mezzi di superficie (incluso l’imperdibile tram 28) dotati di pedana per l’accesso di persone con difficoltà motorie, Lisbona ha una delle reti metropolitane più accessibili d’Europa (per fortuna, visto che per arrivare dall’ingresso ai binari sarebbe spesso necessario scendere parecchie rampe di scale…).

“Non ci sono per me fiori che siano pari al cromatismo di Lisbona sotto il sole” 

Fernando Pessoa

Quanto a monumenti ed attrazioni, certo, se si è costretti ad utilizzare una sedia a rotelle, magari sarà difficile visitare il caratteristico quartiere dell’Alfama, ma a Lisbona c’è anche molto altro da vedere!

  • Il Castelo de São Jorge, non proprio accessibilissimo per chi ha qualche difficoltà motoria, prevede percorsi ad hoc (e vari punti di riposo per riprendere fiato), nonché la possibilità di accedere con cani-guida per i non vedenti.
  • Le cose vanno meglio in un’altra delle “tappe obbligate” per chiunque si rechi a Lisbona: il quartiere di Belém,  totalmente pianeggiante e ben pavimentato, col suggestivo Mosteiro dos Jeronimos, dove la chiesa e la parte bassa del chiostro sono totalmente accessibili ed è disponibile un percorso tattile per non vedenti. E, già che ci siete, vorrete mica perdervi una capatina alla Confeiteria de Belém per gustare uno dei simboli della (buonissima!) pasticceria portoghese, i pastéis de nata (letteralmente, “paste di panna”)? Giammai!
  • Un’altra parte della città totalmente accessibile è l’area in cui si tenne l’Expo ‘98, l’esposizione universale per la quale fu costruito il quartiere del Parque das Nações, bonificando una vecchia discarica sul Tago. Qui ci si può perdere tra giardini, bar, musei (tutti accessibili al 100%) e visitare l’Oceanário, il più grande acquario d’Europa.
  • Anche buona parte del centro può essere visitata senza troppi problemi: dal Campo de Ourique, con le sue architetture liberty, alla trafficatissima Praça Marquês de Pombal, per arrivare all’Avenida Libertade e al Parco Eduardo VII.
  • Volete scattare foto mozzafiato del panorama della città? Andate al Miradouro da Graça, totalmente accessibile 24 ore su 24.
  • Ma non si può lasciare Lisbona senza aver fatto almeno altre due cose: una capatina alla Casa di Fernando Pessoa, il poeta  e scrittore simbolo del Portogallo, nonché autore di una delle più belle guide sulla città, e una serata sulle note del fado, il canto del popolo portoghese che ha avuto in Amália Rodrigues l’interprete più celebre, che potete ascoltare dal vivo in moltissimi locali e ristoranti della città.

Vi è venuta voglia di visitare questa bellissima città? Tenete d’occhio il sito Portugal Acessível dell’Associação Salvador, una vera e propria “directory” dei luoghi accessibili in tutto il Portogallo, costantemente aggiornato anche grazie al contributo degli utenti…e attenti alla saudade!

Lisbona - Belem

Lisbona, Belém

Barcelona, meu amor!

Ebbene, lo confesso: pur sentendomi profondamente ed orgogliosamente italiana, la mia città del cuore si trova un po’ più ad ovest… Barcellona (o, per meglio dire, Barcelona).

La capitale della Catalogna conquista subito per le sue atmosfere magiche, la cordialità della gente del posto, la commistione riuscitissima tra antico e moderno che si respira in ogni angolo, a partire dai suoi monumenti-simbolo: la Sagrada Família e le opere dell’architetto Antoni Gaudì. E poi, il clima sempre gradevole, le tapas, le ramblas… Come non innamorarsene?

Già… Ma come la mettiamo, se dobbiamo fare i conti con una disabilità o portarci dietro il pargolo nel passeggino? La città ha fatto molta strada, negli ultimi anni, per diventare una delle più accessibili d’Europa e, anche se c’è ancora qualcosa da fare, la situazione è decisamente migliorata, anche per chi voglia utilizzare i trasporti pubblici per visitarla ed assaporarla.

  • La rete metropolitana di Barcellona attraversa capillarmente tutta la città ed è in massima parte pienamente accessibile a tutti, grazie alla presenza di ascensori e segnaletica in Braille nella stragrande maggioranza delle stazioni.
  • E gli autobus? In Italia, chi deve fare i conti con difficoltà motorie sa quanto sia dura trovarne di attrezzati, soprattutto in alcune città… Beh, a Barcellona è tutta un’altra storia: tutte le linee di superficie sono attrezzate per consentire l’accesso a sedie a rotelle, passeggini e persone con difficoltà motorie, senza dover ricorrere a manovre degne di un sollevatore di pesi.
  • Siete un po’ pigri e non avete voglia di aspettare i mezzi pubblici? I taxi sono un’ottima opzione, sia perché ne esiste un’intera linea (Taxi Amic) attrezzata per il trasporto di sedie a rotelle, sia perché, rispetto agli standard italiani, i prezzi sono decisamente più abbordabili.

33433602 - barcelona, spain - jun 10, 2014: ceramic bench and buildings in the park guell designed by the famous architect antoni gaudi (1852-1926). unesco, world heritage site

E per quanto riguarda i monumenti e le attrazioni più famose della città? Anche qui, buone notizie, sia in termini di accessibilità che di sconti dedicati a disabili ed accompagnatori!

  • Sagrada Família – Pur non essendo totalmente accessibile (per esempio, le persone con difficoltà motorie non possono raggiungere le torri), il simbolo della città catalana è comunque visitabile anche da persone con disabilità, che, se superiore al 65%, dà diritto all’ingresso gratuito per sé e per un accompagnatore, mostrando un certificato che attesti la disabilità. E’ possibile richiedere una sedia a rotelle o altri ausili prima di accedere alla chiesa, per poterla visitare in tutta comodità.
  • Parc Güell – Anche qui, data la posizione sulla collina, c’è qualche problema per chi ha difficoltà di movimento, ma, nella maggior parte dei casi, nulla d’insuperabile con l’aiuto di un accompagnatore. Inoltre, all’ingresso sono disponibili pannelli informativi in Braille. Anche in questo caso, le persone disabili accedono gratis, mentre gli accompagnatori pagano un biglietto ridotto. Per qualsiasi domanda o per esigenze particolari, si può contattare direttamente la gestione del parco, scrivendo a parkguell@bsmsa.cat.
  • Casa Batlló – Non sono previsti particolari sconti, per visitare questo monumento, ma la buona notizia è la presenza di un ascensore, che consente l’accesso a quasi tutta la casa (eccetto la terrazza) anche a chi si muove con sedia a rotelle. Per i non vedenti, è possibile richiedere il testo dell’audioguida in Braille.
  • Casa Milà o la Pedrera – Qui gli ascensori sono due e, anche se, in terrazza, sono presenti scalini e dislivelli che rendono difficile l’accesso a chi ha una disabilità motoria, è stata predisposta una piattaforma che consente a tutti di ammirarla in tutto il suo splendore.
  • Camp Nou – Appassionati di calcio? Non potete lasciarvi scappare l’occasione di visitare uno dei “templi” di questo sport! Anche se, per chi ha difficoltà di movimento, non è possibile fare tutto il tour della struttura, si può sempre visitare il museo e la stanza dei trofei e godersi la vista dello stadio dal secondo anello.

Per maggiori informazioni sull’accessibilità di trasporti, monumenti ed attrazioni, è disponibile un sito completissimo (in inglese, spagnolo, catalano e francese), sul quale è possibile anche acquistare i biglietti per visitare i monumenti di cui abbiamo parlato. Allora, avete già prenotato?

 

 

 

 

Voglio guidare!

L’automobile (e la possibilità di guidarla) è uno dei simboli più “forti” dell’autonomia e della libertà di movimento. Ma si può guidare anche se si è affetti da una disabilità fisica? La risposta è sì, coi dovuti accorgimenti. State pensando a KITT, la “supercar” dell’omonimo telefilm anni ’80? No, non c’è bisogno di arrivare a tanto!

In attesa che vengano messe in commercio (magari perfezionate sotto il profilo della sicurezza…) le auto che si “guidano da sole”, se si vuole guidare, è ancora indispensabile la patente, che, in caso di disabilità, è “speciale“. Come ottenerla?

Voglio guidare!

Voglio guidare!

  1. Per prima cosa, bisogna sottoporsi ad una visita presso la Commissione Medica Locale, che accerterà l’idoneità della persona alla guida. Oltre ai medici, della Commissione fanno parte ingegneri della Motorizzazione Civile e, all’occorrenza, altri tecnici. Durante la visita, ci si può anche far assistere da un medico di fiducia e, naturalmente, va esibita la documentazione relativa alla disabilità.
  2. Se la Commissione ha espresso un parere favorevole e rilasciato il certificato d’idoneità (sul quale sono anche annotate le modifiche da apportare al veicolo per consentire al soggetto in questione di guidarlo), si hanno 90 giorni di tempo per ottenere il foglio rosa. In caso di parere negativo o se le modifiche consigliate non vengono ritenute necessarie, si ha un mese di tempo per presentare ricorso.
  3. Ottenuti certificato d’idoneità e foglio rosa, è possibile prepararsi all’esame di guida esercitandosi su un veicolo (o un simulatore di guida) che presenti gli adattamenti consigliati dalla Commissione Medica. Durante l’esame, l’ingegnere della Motorizzazione potrà confermare questi adattamenti (ad esempio, cambio automatico, freno ed acceleratore manuali, etc.) o suggerirne altri.
  4. Sulla patente di guida, andranno indicati i codici europei corrispondenti alle modifiche definitive e alla minorazione dalla quale è affetta la persona.

La “patente speciale”, in genere, va rinnovata ogni 5 anni (o anche meno, a seconda delle condizioni del soggetto),  presentando (meglio se con un certo anticipo) alla Commissione Medica Provinciale, un certificato medico, redatto su apposito modulo, e copia della patente in possesso, richiedendo un appuntamento per la visita di idoneità.

Ma non è tutto. Per l’acquisto dell’automobile di proprietà della persona disabile (o destinata a trasportarla, anche se guidata da un familiare che abbia a carico il disabile, per esempio), la legislazione italiana prevede particolari agevolazioni di natura fiscale:

  1. la detrazione dall’IRPEF del 19% del costo del veicolo
  2. l’aliquota IVA agevolata del 4% (invece di quella ordinaria) per veicolo ed eventuali optional
  3. l’esenzione dal pagamento del bollo auto e dell’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà

Di tutte queste agevolazioni si può usufruire per un solo veicolo e, in particolare, si può godere dell’IVA agevolata solo per l’acquisto di un veicolo ogni 4 anni (a condizione che quello per cui si è usufruito dell’agevolazione nei periodo precedente sia stato demolito e, quindi, cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico.

Tutto chiaro? Buona guida!

“Mare, profumo di mare…”: la crociera accessibile

Se, come me, siete cresciuti nei meravigliosi anni ’80, avete sicuramente riconosciuto la canzone che contiene il verso che usato come titolo di questo articolo: la sigla di “Love boat”! Quanti di voi, guardando il telefilm, non hanno avuto voglia, almeno una volta, di partire per una bella crociera, visitare mete esotiche e, chissà, magari cenare al tavolo del capitano?

Non c’è alcuna ragione per rinunciare a questo sogno, neanche se si ha qualche limitazione fisica o sensoriale o si è in dolce attesa. Vediamo cosa offrono alcune tra le più note aziende del settore.

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  • MSC Crociere dispone sulle proprie navi di cabine attrezzate per gli ospiti disabili: per averne una, basta richiederla (utilizzando l’apposito modulo disponibile sul sito) al momento della prenotazione o, comunque, non oltre due giorni prima della partenza. Inoltre, tutti gli spazi comuni sono pensati per essere accessibili sia ai disabili motori che a quelli sensoriali, con apposita segnaletica in Braille per i non vedenti. E per le persone sorde? A richiesta, le cabine possono essere dotate di dispositivi luminosi e a vibrazione, un telefono testuale e una sveglia analogica. Se vi serve un cane-guida, potete portarlo a bordo, a condizione che abbiate con voi tutta la documentazione necessaria e ve ne assumiate la piena responsabilità. Se siete in dolce attesa, potrete salire a bordo a patto che non abbiate superato la 24° settimana di gestazione entro la fine della crociera: in ogni caso, è consigliabile che vi facciate rilasciare dal medico un certificato d’idoneità al viaggio.
  • Anche Costa Crociere offre dei servizi ad hoc per i passeggeri con disabilità motoria o sensoriale o per coloro che hanno specifiche esigenze alimentari. Per conoscere tutti i dettagli dei servizi, in attesa che venga ripristinata la normale funzionalità delle pagine della sezione dedicata del sito aziendale, è possibile contattare il numero (a tariffazione speciale) dedicato 848 505050 o richiedere di essere contattati compilando l’apposito form.
  • Oltre a garantire, a bordo, un ambiente totalmente privo di barriere architettoniche ed offrire i servizi di assistenza standard ai passeggeri affetti da una qualche disabilità, Royal Caribbean prevede tempi un po’ più lunghi, per la richiesta di particolari servizi: se si desidera avere a bordo un interprete della lingua dei segni, la richiesta va presentata almeno 6o giorni prima di salpare, mentre per particolari dotazioni in cabina ne “bastano” 30.

Ma, si sa, una crociera non è fatta solo della vita (per quanto divertente) a bordo della nave. Le escursioni sono parte integrante del viaggio! Come assicurarsi di potersele godere, nonostante qualche impedimento? Le condizioni e i servizi offerti variano -comprensibilmente- a seconda della destinazione scelta. Quindi, il consiglio è valutare bene tutti i dettagli del viaggio prima di prenotare. Dopodiché, sciolti tutti i dubbi… salpare l’ancora!

Prendere l’aereo? Missione possibile!

Abbiamo parlato dei servizi che consentono a tutti di viaggiare senza problemi in treno. E se optassimo per una meta più lontana, da raggiungere in aereo?

Nessun problema neanche lì! Che si viaggi da soli o in compagnia di qualcuno (se adulto e in buona salute, potrà fungere da accompagnatore), in Italia o all’estero, ormai tutte le compagnie aeree offrono il servizio di assistenza a disabili, anziani, famiglie con bambini, minori non accompagnati, etc. Qui parleremo solo della cosiddetta “assistenza speciale“, ovvero il servizio riservato a disabili (fisici o sensoriali, sia che la disabilità sia transitoria – ad esempio, conseguenza di un incidente o di un intervento chirurgico- che definitiva) ed anziani.

Come richiederlo? Le modalità variano a seconda della compagnia aerea: per telefono, sul sito via chat dopo la prenotazione o, ancora, flaggando l’apposito box durante la prenotazione stessa. In ogni caso, il servizio è sempre assolutamente gratuito. Perciò, perché non approfittarne?

I vettori sono tantissimi, per cui evito di fare “pubblicità occulta”: potete trovare tutte le indicazioni direttamente sul sito di quello con il quale sceglierete di volare.

Quanto a me, in questo post mi limiterò a darvi qualche consiglio su come richiedere il servizio, frutto di circa quattro anni d’esperienza diretta nel campo, visto che viaggio varie volte l’anno in aereo, per lavoro o turismo.

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  1. Pensateci per tempo! In caso di emergenza -e se il volo sul quale volete viaggiare non è al completo- il servizio di assistenza può essere richiesto anche al momento del check-in, ma tutte le compagnie aeree consigliano di richiederlo almeno 48 ore prima della partenza, con le modalità di volta in volta indicate sui loro siti web. Inoltre, se avete subito da poco un intervento chirurgico o avete una patologia che potrebbe non essere del tutto compatibile col volo, assicuratevi di portare con voi, in aeroporto, il MEDIF (Modulo d’Informazioni Sanitarie per Viaggi Aerei), che dev’essere compilato dal medico curante non oltre 7 giorni prima del viaggio. Si tratta di un documento nel quale il medico, indicando la patologia dalla quale è affetto il viaggiatore ed esprimendo parere favorevole (o sfavorevole) rispetto al viaggio in aereo, solleva il personale di bordo e la compagni aerea da ogni responsabilità, nel caso in cui insorgessero, durante il viaggio, problemi legati alla patologia stessa. Se state programmando le vacanze estive, quindi, organizzatevi in anticipo!
  2. Il giorno della partenza, arrivate in aeroporto con almeno 90 minuti d’anticipo rispetto all’orario del decollo del volo: in questo modo, il personale incaricato potrà garantirvi l’assistenza richiesta, sia all’interno dell’aeroporto che a bordo dell’aeromobile (se necessario).
  3. Cambiate la prenotazione, magari perché avete deciso di fermarvi per più tempo nella località che state visitando o, per qualsiasi ragione, dovete partire in anticipo? Ricordatevi di contattare il servizio di assistenza, per accertarvi che la modifica sia stata notificata anche a loro ed evitare brutte sorprese…
  4. Utilizzate una sedia a rotelle, delle stampelle o altri ausili e/o presidi (ad esempio, ossigeno)? Fatelo presente quando richiedete l’assistenza, in modo tale che il personale sia già pronto a gestire il vostro caso nel modo migliore.
  5. Avete bisogno di un cane-guida o di un altro animale che faccia da sostegno emotivo? Tranquilli: l’animale potrà viaggiare tranquillamente in cabina insieme a voi (senza bisogno di acquistare il biglietto anche per lui e senza restrizioni di peso), a patto che avvisiate per tempo la compagnia aerea (nel caso di animale che faccia da sostegno emotivo, dovrete farvi rilasciare dallo specialista un certificato che spieghi perché ne avete bisogno) e vi assicuriate che l’animale non disturbi gli altri passeggeri o il personale di bordo durante il volo.
  6. Durante il volo avrete bisogno di assumere dei farmaci? Anche in questo caso, potete portare a bordo la quantità che vi serve durante il viaggio, presentando ai controlli di sicurezza un certificato medico risalente a non più di 30 giorni prima della partenza, che illustri chiaramente quantitativi e modalità di assunzione degli stessi. Se vi serviranno aghi (normalmente vietati a bordo), dovrete avvisare il personale di bordo prima del decollo.

Tenete presente che, a seconda delle vostre esigenze e del tipo di aeromobile, le compagnie aeree prevedono delle limitazioni al numero di “assistenze speciali” presenti sul singolo volo: non si tratta di cattiveria o mancanza di sensibilità, ma, semplicemente, di un’ulteriore garanzia ai passeggeri di un livello di servizio idoneo alle loro esigenze. A bordo, infatti, vi sono, solitamente dei posti generalmente destinati a questi passeggeri (che, per motivi di sicurezza, non possono  sedersi, per esempio, in prossimità delle uscite di sicurezza), il cui numero varia a seconda della grandezza dell’aeromobile. Perciò, ecco un altro motivo -validissimo- per non aspettare l’ultimo minuto!

Avete bisogno di altre informazioni? Consultate il sito dell’ENAC o quello della compagnia aerea con la quale viaggerete!